di Ugo Poli. Non è una compassionevole “operazione nostalghia” ricordare la figura di Gianluigi Brusadin, universalmente conosciuto con il cognome, (tipicamente veneto), ma del quale nessuno conosceva il nome frutto dell’elisione di quelli dei genitori Giovanna, sarta (Panciera, cugina dei gelatieri di Grado) e Luigi, barbiere e rilegatore nella Spaccanapoli della piccola capitale del Cadore, Belluno in via Mezzaterra. Classe 1926, Brusadin a soli 17 anni aderirà alla Resistenza, non nell’epica, convenzionale narrazione della montagna rifugio/base partigiana, bensì in città, […]