15 Aprile 2026

Così si costruisce lo Stato

Da “Verso il mare” di Božidar Stanišić Mezzogiorno. Estivo, come se fossimo in Messico o in Texas. Mancano il terreno sabbioso, i cactus a tre punte, i cespugli rotolanti e, naturalmente, un uomo a cavallo la cui siluette si avvicina agli osservatori. Questi, naturalmente, sono seduti sotto il portico del saloon. Anche il mio compagno di scuola e io siamo degli osservatori, ma non siamo da qualche parte in Messico o in Texas. Semplicemente, siamo in Bosnia. Siamo seduti davanti […]
13 Aprile 2026

La sconfitta di Viktor Orbán

Di Paolo Polli e Stefano Pizzin. La sconfitta di Viktor Orbán non è solo un cambio di governo. È la fine di un modello. Dopo sedici anni di potere ininterrotto, il leader ungherese è stato battuto da Péter Magyar, aprendo una fase nuova per il Paese e, soprattutto, segnando una battuta d’arresto per l’intero fronte sovranista europeo. Quello che cade non è semplicemente un premier longevo, ma un sistema costruito nel tempo per svuotare la democrazia dall’interno. In Ungheria, sotto […]
13 Aprile 2026

Il Paese che vuole comprarsi il futuro Il Qatar: tanto petrolio, tanto gas, una televisione globale e poca acqua

Di Stefano Pizzin. È il 2010, siamo a Zurigo, Sepp Blatter, presidente della FIFA — già allora una figura che avrebbe fatto impallidire un venditore di tappeti — annuncia il nome del Paese che ospiterà i Mondiali di calcio del 2022. Sul palco, gli emissari del Qatar non riescono a nascondere una gioia scomposta, quasi incredula. Hanno vinto. Un paese grande come l’Abruzzo, senza uno straccio di tradizione calcistica, con temperature estive che rendono impossibile giocare a pallone da maggio […]
12 Aprile 2026

La diplomazia dell’annuncio e la diplomazia del fare

Di Cosimo Risi.                                                                                                      La prima tornata negoziale fra Americani e Iraniani è finita con il nulla di fatto. Il Vicepresidente americano rientra a Washington insoddisfatto: gli Iraniani hanno respinto le condizioni americane. Il Presidente del Parlamento iraniano rientra a Teheran insoddisfatto: le condizioni americane erano inaccettabili. Il solo a pronunciare parole di moderato ottimismo è il mediatore pakistano: le parti si sono riconosciute – la stretta di mano fra i due capi delegazione, la prima ad alto livello dopo […]