26 Agosto 2020

(Forse) ne usciremo “migliorabili”, nonostante tutto

di Davide Strukelj del 26/8/2020 Mio nonno ripeteva sempre: “ogni scuola costa soldi”. Naturalmente significa che imparare costa sacrifici… O forse, più correttamente, che guadagnarsi la possibilità di imparare costa sacrifici. Purtroppo non posso più chiedergli quale delle due interpretazioni sia la più corretta, quindi non mi resta che ipotizzare. Oggi, a causa del cosiddetto COVID-19, viviamo un’esperienza collettiva di dimensioni planetarie (o quasi) che secondo molti dovrebbe cambiarci e possibilmente renderci migliori. Cioè dovremmo imparare qualcosa, magari da applicare […]
26 Agosto 2020

Migrantes

di Andrea Bellavite del 26/8/2020 Si è parlato molto, nelle ultime settimane, della questione dei minori stranieri non accompagnati che sempre più numerosi giungono nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia. Ricordando che per legge essi vengono affidati praticamente al Sindaco del Comune nel quale vengono rintracciati, ci si può domandare se gli enti locali sono in grado di poter sopperire alle necessità di un numero crescente di nuovi arrivati. Prima di approfondire la questione, tecnicamente e politicamente, c’è da rispondere a […]
7 Ottobre 2020

Non dobbiamo abituarci alle catastrofi

di Slavoj Žižek da Internazionale del 4/10/2020 Le ultime parole del moribondo personaggio Big Boss del videogioco di Hideo Kojima Metal Gear Solid 4 oggi sono più attuali che mai: “Non si tratta di cambiare il mondo. Si tratta di fare del nostro meglio per lasciarlo com’è”. Sono attuali, ma con qualche aggiunta: la siccità, le foreste in fiamme, il coronavirus, la povertà come risultato della nuova ricchezza. Se vogliamo lasciare il mondo così com’è, dobbiamo cambiarlo radicalmente. Se non facciamo nulla, […]
7 Ottobre 2020

La disobbedienza ai tempi del Pascià

di Davide Strukelj del 7/10/2020 Uno dei modi per capire cosa sia il costo personale della disobbedienza è leggere le quattrocento pagine de “Il ponte sulla Drina” (Ivo Andrić, 1945), e in particolare quelle che descrivono come l’operaio Radisav viene impalato dal boia. A chi conosce la lingua, raccomanderei una versione scritta in serbo-croato, preferibilmente vecchia e stampata in caratteri cirillici su carta spessa e gialla. Negli anni ho riletto più volte la mia copia della seconda edizione in lingua […]