Parte di una strategia che, tra legge elettorale, premierato e autonomia differenziata, vuole modificare l’architettura democratica italiana. Di Paolo Polli. Siamo chiamati a votare su una riforma costituzionale che interviene su pilastri fondamentali della nostra democrazia: l’ordine giudiziario e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Una riforma che, da un lato, appare del tutto inidonea ad affrontare i reali problemi della giustizia italiana e, dall’altro, rischia di compromettere il sistema di contrappesi delineato dalla Costituzione, un equilibrio delicato e limpido […]