8 Dicembre 2024

Rete rateale Einaudi. Finirà come Stellantis?

di Marco Menato Con il primo gennaio 2025 la rete rateale Einaudi, inventata da Giulio Einaudi dopo la guerra proprio per consentire a tutti di costruirsi una propria biblioteca, chiude definitivamente (sul sito ufficiale www.einaudi.it non c’è ancora traccia della imminente chiusura). I ‘Punto Einaudi’, così negli ultimi anni sono state chiamate le agenzie Einaudi autorizzate alla vendita rateale (non sono quindi delle vere librerie, anche se molte con il tempo hanno assunto la natura di librerie), cesseranno la loro […]
10 Dicembre 2024

Delle trattative sulle competenze nelle Province Autonome: i compiti a casa, sono stati fatti?

di Simonetta Lucchi  Bolzano Ma che cosa significa “ripristino dell’autonomia”? La domanda sorge spontanea, ricordando le promesse della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “tempi brevi” per la conclusione delle trattative, e risultati certi “entro novembre”.  Ora, andiamo a dicembre. “Noi i compiti a casa li abbiamo fatti:” reduci dall’incontro del tavolo di lavoro sulla riforma dello Statuto di autonomia del 18 novembre, i rappresentanti della provincia di Bolzano non nascondono l’irritazione. “Noi abbiamo portato tutte le formulazioni necessarie, quando non c’erano […]
10 Dicembre 2024

Perché la Corte costituzionale ha bocciato il regionalismo differenziato

Annullando in parte la legge Calderoli, la Consulta ha richiamato all’unità della Repubblica e condannato gli abusi di autonomia: concessa solo se giustificata e nell’interesse nazionale. Ribadite unità e solidarietà come principi fondamentali Dicembre 2024 Francesco Pallante «La scelta sulla ripartizione delle funzioni legislative e amministrative tra lo Stato e le regioni o la singola regione […] non può essere ricondotta ad una logica di potere con cui risolvere i conflitti tra diversi soggetti politici, né dipendere da valutazioni meramente […]
13 Dicembre 2024

L’estenuante caso dei cartelli di Merano, in questa difficile Europa

di Simonetta Lucchi – Bolzano La questione dei toponimi, tipica d’altronde di alcune regioni di confine, è un vero tormentone locale: lo dimostra l’eterna polemica, soprattutto riguardo a quelli fuori dai principali centri urbani. Che, tuttavia, dovrebbero seguire una regola molto precisa. Nel caso la popolazione del luogo risulti di maggioranza tedesca, appariranno sui cartelli prima le denominazioni in tedesco, poi quelle in lingua italiana. Viceversa accade se, come solo nel capoluogo, la maggioranza è italofona. Con ulteriore complicazione nelle […]