11 Novembre 2025

Il muro dell’ipocrisia

di Davide Strukelj. Il 9 novembre è la data alla quale si fa risalire la caduta del muro di Berlino. Una data importante, sicuramente, che Francis Fukuyama volle far coincidere con la fine della storia… usando questa locuzione per l’ennesima volta nella storia.Sosteneva Fukuyama che la tendenza mondiale verso la democrazia liberale e il superamento degli altri modelli politici rappresentassero una sorta di punto di arrivo, un traguardo finale di un processo lineare a cui ormai si stava arrivando.Con tutto […]
20 Novembre 2025

Il nuovo Medio Oriente di Trump

di Cosimo Risi. Il nuovo Medio Oriente s’intitolava il libro che Shimon Peres pubblicò nel 1994 sull’onda degli Accordi di Oslo. Da trenta anni il libro è nell’archivio delle buone intenzioni. Il Medio Oriente mostra tutt’altro che un profilo nuovo, sembra invece che le vecchie Scritture ne governino i destini con azioni e reazioni sempre più cruente. Ci pensa Donald Trump a rinnovare il quadro. Le sue iniziative mediorientali paiono decisamente più fortunate delle europee. In Europa c’è da scontare […]
21 Novembre 2025

La Russia dei nostri desideri: anatomia di un’infatuazione italiana

di Stefano Pizzin. Un viaggio tra nostalgie di sinistra, ammirazioni di destra, ambiguità al governo e l’arte russa di manipolare l’opinione pubblica del Belpaese Premessa: il Paese dove “Putin ha – quasi – sempre ragione” Nel febbraio 2024, a due anni dall’invasione russa dell’Ucraina, il 22% degli italiani credeva che la Russia avrebbe presto vinto la guerra, mentre solo il 3% pensava che l’Ucraina potesse prevalere sul campo di battaglia. Secondo un sondaggio dell’Aspen Institute, l’Italia registra la percentuale più […]
6 Dicembre 2025

Il tempo per l’Ucraina si accorcia

Di Cosimo Risi. Donald Trump si appresta a “tradire” l’Ucraina. Il Presidente americano sta per mollare l’Ucraina e la detestata Europa. Questa deve reagire con la faccia feroce a Mosca: non per proseguire la guerra, ma per chiuderla da una posizione di vantaggio. La prima dichiarazione è attribuita a Emanuel Macron nel classico fuori onda della sua conversazione con Volodymyr Zelenskyy. La seconda è di Friedrich Merz allo stesso Zelenskyy per metterlo in guardia dalle manovre contro il suo paese. […]