2 Settembre 2026

Di che cosa stiamo parlando?

Di Massimo Bulli. Ha destato grande scandalo l’intervento di Bonaccini nel quale, parlando del successo elettorale di Trump, Brexit, Le Pen, Meloni, Salvini e Vannacci, ha affermato che si tratta, «in maniera maggioritaria», del voto «di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città e di chi sta peggio economicamente». L’affermazione si inseriva all’interno di un ragionamento più complesso, la cui struttura potrebbe essere riassunta in questo modo: «La destra sta conquistando soprattutto […]
2 Settembre 2026

Non perdere la memoria. 25 luglio, 8 settembre e 25 aprile: tre date storiche da celebrare

Di Luciano Patat. Rappresenta indubbiamente una sorpresa la decisione assunta dalle Rsu Fim Fiom e Uilm e dal Comitato unitario antifascista dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone di non celebrare la data del crollo del regime fascista del 25 luglio 1943 e quella dell’armistizio e della formazione della Brigata Proletaria dell’ 8 settembre ma di accorparle alla manifestazione del 25 aprile, festa della Liberazione. Penso che quella sia stata una scelta sbagliata. Ritengo, infatti, che sia molto importante celebrare anche quelle […]
1 Settembre 2026

Gaza non può tornare nel silenzio

Di Redazione. Quando una tragedia scompare dalle prime pagine, non significa che sia finita. Significa spesso che abbiamo smesso di guardarla. È il rischio che corre ancora una volta Gaza. La crisi iraniana, il confronto tra Stati Uniti e Iran e la guerra in Ucraina hanno spostato l’attenzione dell’opinione pubblica. Ma a Gaza le bombe, la distruzione, la fame, gli sfollamenti e la mancanza di cure non seguono il ciclo delle notizie. Una tragedia che i numeri non possono nascondere […]
28 Agosto 2026

Ratko Mladić, il “boia di Srebrenica”. La memoria di un genocidio e i pericoli del presente

Redazione. Ratko Mladić, il “boia di Srebrenica”. La memoria di un genocidio e i pericoli del presente A poco più di un mese dalla ricorrenza del genocidio di Srebrenica è morto all’Aia Ratko Mladić, l’ex comandante dell’esercito dei serbi di Bosnia, tra i principali responsabili delle atrocità commesse durante la guerra in Bosnia-Erzegovina. Mladić è morto il 27 agosto 2026, all’età di 84 anni, mentre si trovava detenuto all’Aia, dove scontava una condanna all’ergastolo. Nel 2017 il Tribunale penale internazionale […]