23 Dicembre 2024

La montagna soffre. E anche chi la ama

di Simonetta Lucchi La montagna, soffre. E anche chi la ama? È di questi giorni, la notizia dell’autentica sofferenza dello  scrittore Paolo Cognetti, il cantore della montagna, che ha dato notizia di aver subito un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Depressione, pensieri suicidi e alcolismo. Oggi appare dimagrito, senza la consueta barba, ha tinto i capelli di rosso tiziano:«Sì, ho sbagliato colore. Cercherò di trovarne uno più simile al mio naturale», dice. E dispiace davvero, per chi ama le montagne al punto […]
19 Dicembre 2024

La guerra è una sconfitta.

di Cosimo Risi             Papa Francesco coglie il punto della crisi in Ucraina più dei fiumi di dichiarazioni che seguono all’apertura di Volodymyr Zelenskyj. La guerra come sconfitta per tutte le parti. A tre anni dallo scoppio, il Presidente ucraino ammette che non è in grado di riconquistare i territori controllati dalla Russia: la Crimea dal 2014, il Donbass dal 2022.             Dieci anni di crisi, centinaia di migliaia di vittime, milioni di profughi, distruzioni immani, inquinamento alle stelle nel […]
13 Dicembre 2024

Violenza di genere. Oltre le teorie, verso un progresso condiviso?

di Davide Strukelj Ogni anno, quando si avvicina il 25 novembre, riaffiorano le manifestazioni, le discussioni e i pensieri su un tema che pare non trovare la sua giusta conclusione: la violenza sulle donne. Per anni mi sono chiesto come tutto ciò sia possibile, ovvero come possa essere che oggi, alle soglie del 2025, dopo oltre duecentomila anni di evoluzione civile e sociale della nostra specie, si sia ancora a discutere di questo tema e, peggio, come possa essere che […]
13 Dicembre 2024

L’estenuante caso dei cartelli di Merano, in questa difficile Europa

di Simonetta Lucchi – Bolzano La questione dei toponimi, tipica d’altronde di alcune regioni di confine, è un vero tormentone locale: lo dimostra l’eterna polemica, soprattutto riguardo a quelli fuori dai principali centri urbani. Che, tuttavia, dovrebbero seguire una regola molto precisa. Nel caso la popolazione del luogo risulti di maggioranza tedesca, appariranno sui cartelli prima le denominazioni in tedesco, poi quelle in lingua italiana. Viceversa accade se, come solo nel capoluogo, la maggioranza è italofona. Con ulteriore complicazione nelle […]