di Franco Belci del 25/10/2023 Nel dibattito politico italiano, definirsi “riformisti” è diventata quasi una moda. Il termine è usato con grande frequenza e vi si rifanno, fin dal loro logo, riviste, quotidiani, correnti di partito, associazioni. In nome del “riformismo” si promuovono scissioni e si annunciano traslochi politici. Ma se ci si guarda dentro, ci si accorge che il riferimento è quasi sempre al contenitore, cui viene attribuito un trascendente valore positivo, ricavato per differenza: la contrapposizione implicita sarebbe […]