13 Marzo 2026

Perché NO

di Paolo Polli. Siamo chiamati a votare su una riforma costituzionale che interviene su uno dei pilastri dell’architettura repubblicana: l’ordine giudiziario e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Chi la propone la presenta come una modernizzazione necessaria, un passo avanti nel nome dell’efficienza e del garantismo. Ma se si guarda con attenzione al suo contenuto, appare evidente un paradosso: la riforma non affronta i problemi reali della giustizia italiana e, nello stesso tempo, rischia di alterare uno degli equilibri più […]
13 Marzo 2026

Il valore del dialogo interreligioso e della responsabilità del linguaggio nel dibattito pubblico

Pubblichiamo l’intervento di Andrea Bellavite, che interviene in occasione della rassegna culturale Geografie – Festival Monfalcone.Il testo propone una riflessione sul rapporto tra libertà di espressione, rispetto delle fedi religiose e convivenza tra comunità diverse, a partire dalla presentazione del libro La minaccia di Allah.Un contributo che richiama il valore del dialogo interreligioso e della responsabilità del linguaggio nel dibattito pubblico.Lo pubblichiamo come spunto di discussione e confronto.Redazione Dalla parte di Allah, contro i suoi denigratori Va bene che in […]
16 Marzo 2026

L’uomo che ha sequestrato il suo Paese

Di Stefano Pizzin. Netanyahu, Israele e il prezzo di trent’anni di sopravvivenza politica È il 4 novembre del 1995, Tel Aviv, Yitzhak Rabin, il primo ministro che era arrivato alla pace con i palestinesi, viene assassinato da Yigal Amir — un giovane religioso nazionalista che aveva deciso che il premier tradiva la patria. Nelle settimane precedenti, Benjamin Netanyahu aveva partecipato a raduni in cui Rabin veniva ritratto in uniforme nazista, dove si urlava «morte al traditore». Netanyahu non sparò. Ma […]
17 Marzo 2026

La guerra lunga

Di Cosimo Risi e Giorgio Starace.         La “operazione speciale di Trump” in Iran deborda dalle iniziali previsioni del Presidente americano.  Doveva essere un’iniziativa diretta a smantellare l’apparato militare e l’industria della difesa   del Paese.   L’iniziativa avrebbe richiesto un grande sforzo della marina e dell’aviazione degli Stati Uniti, coadiuvate dagli alleati israeliani e per un periodo di tempo limitato. Trump ha infatti parlato di quattro settimane o poco più.         Un’ambiguità di fondo è sempre stata presente con riguardo agli […]