di Cosimo Risi Da quando non occupa più ruoli istituzionali, Mario Draghi è divenuto il cantore e il fustigatore dell’unità europea. Nel suo discorso in Spagna, all’assegnazione dell’ennesimo premio alla carriera, introduce il concetto del federalismo pragmatico. In apparenza un ossimoro. Egli cerca di scioglierlo con la sapienza linguistica del banchiere centrale: il federalismo europeo resta il traguardo finale, non lo si può raggiungere tutto e subito, occorre costruirlo a piccoli passi. Con il pragmatismo, appunto. I valori europei […]