5 Dicembre 2023

Quella strana alleanza

di Franco Belci del 5/12/2023 L’aspetto più interessante nella nascita del nuovo movimento di Alemanno, “Indipendenza!” mi pare, più che il fatto in sé, il feeling che si è instaurato tra chi è legato a mai rinnegate radici fasciste e chi, persone o partiti, si rifà a una genealogia comunista. Una sintonia ufficializzata nel corso dell’evento fondativo, al quale hanno ritirato all’ultimo momento la loro adesione Moni Ovadia ed Elena Basile, quando si sono accorti di fare da involontari testimonial. […]
8 Dicembre 2023

Perché si cammina (realmente o metaforicamente) nella vita?

di Andrea Bellavite  da storieviandanti.blogspot.com del 7/12/2023 Mai come in questo tempo le persone camminano. La stragrande maggioranza non lo fa per motivi religiosi, culturali o sportivi. Lo fa per necessità, affrontando lunghissimi e pericolosi percorsi per fuggire dalla fame, dalle guerre, dalle persecuzioni ideologiche. Lo fa perché spera in un futuro migliore e per questo è disposta a rischiare di perdere tutto e di morire, come ben sanno coloro che attraversano a piedi il deserto del Sahara, salgono sulle […]
16 Dicembre 2023

L’atavico odio per il Governo parlamentare

di Nadia Urbinati, politologa e membro del Consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia. Questo articolo è stato pubblicato su Domani del 12 dicembre 2023. I sostenitori del progetto di riforma della Costituzione riconfermano l’atavico odio per il Governo parlamentare. L’antiparlamentarismo è iniziato insieme al processo di democratizzazione, dalle fucilate che nel 1898 il generale Bava Beccaris ordinó contro una popolazione inerme che chiedeva pane e lavoro alla marcia su Roma, che con la violenza extra-legale portó l’Italia fuori del Governo parlamentare. Per […]
16 Dicembre 2023

La riforma che scardina la Costituzione

di Franco Belci del 16/12/2023 La proposta di riforma costituzionale targata Meloni è diversa dai tentativi (peraltro tutti falliti) che l’hanno preceduta: da Berlusconi a Renzi, per restare ai più recenti. Stavolta  però si tratta dell’intenzione di cambiare la natura del nostro sistema di governo, fondato sulla centralità del Parlamento come primo interprete della sovranità popolare, dal quale discendono tutti gli altri organi previsti dalla Costituzione. L’elezione diretta e contemporanea del premier e delle Camere legherebbe indissolubilmente la sorte dell’uno/a […]