24 Dicembre 2023

La nostra estinzione prossima ventura. Tra dati certi e accuse di fanatismo ambientalista

di Valter Giuliano del 24/12/2023 Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “open access” Plos One ha indicato in 2.800 le specie a rischio di estinzione in Europa. Sono state esaminate le 14.669 specie del continente incluse nella Lista Rossa dell’Uicn, che rappresentano il 10% di quelle presenti e classificate. Dunque, una su cinque sarebbe a rischio, con percentuali che vanno dal 27% tra i vegetali e il 24% degli invertebrati Forese bisognerebbe cominciare a pensare di inserire nella Lista […]
24 Dicembre 2023

Una certa idea d’Europa – ultima parte.

di Cosimo Risi del 24/12/2023 In giugno si vota per il Parlamento europeo, la prima volta per molti studenti dei miei corsi ai quali fornisco un breviario alla maniera di quello che Don Abbondio leggeva durante la passeggiata. Prima che i Bravi lo bloccassero con le minacce. Il Parlamento è, con la Commissione, l’istituzione più singolare se non affatto eccezionale del sistema europeo. Altre organizzazioni internazionali conoscono gli organi parlamentari: sono depotenziati rispetto agli organi governativi, non sono eletti direttamente […]
19 Dicembre 2023

Una certa idea d’Europa – parte seconda.

di Cosimo Risi del 19/12/2023 All’inizio dei Cinquanta, Jean Monnet, un costruttore d’Europa, chiarisce ai riluttanti britannici il senso della Dichiarazione Schuman (1950). La Gran Bretagna diffida della costruzione comunitaria. E dire che Sir Winston Churchill, non più Primo Ministro, ha appena evocato gli Stati Uniti d’Europa nel celebre discorso all’Università di Zurigo (1946). Gli Stati Uniti d’Europa, per Churchill, sono il modello istituzionale per risarcire i danni delle due Guerre civili europee del XX secolo e recuperare il senso […]
16 Dicembre 2023

La riforma che scardina la Costituzione

di Franco Belci del 16/12/2023 La proposta di riforma costituzionale targata Meloni è diversa dai tentativi (peraltro tutti falliti) che l’hanno preceduta: da Berlusconi a Renzi, per restare ai più recenti. Stavolta  però si tratta dell’intenzione di cambiare la natura del nostro sistema di governo, fondato sulla centralità del Parlamento come primo interprete della sovranità popolare, dal quale discendono tutti gli altri organi previsti dalla Costituzione. L’elezione diretta e contemporanea del premier e delle Camere legherebbe indissolubilmente la sorte dell’uno/a […]