24 Gennaio 2025

Il giorno dopo del giorno dopo

di Cosimo Risi Sari Nusseibeh è un celebre docente dell’Università palestinese. Intervistato sulla situazione in Medio Oriente, dichiara che bisogna avere pazienza perché sbocci la razionalità in mezzo al caos. La tregua è una tappa importante quanto provvisoria e terribilmente fragile, lo provano le continue violazioni. Lo sguardo deve essere lungo a coprire “il giorno dopo del giorno dopo”. Cosa faranno un giorno i due popoli, ciascuno incapace di elidere l’altro, che insistono sullo stesso territorio?             Israele chiede di […]
23 Gennaio 2025

“Walscher di m…” è lecito: l’importante è saperlo

di Simonetta Lucchi – Bolzano E’ del tutto evidente – penso sia immediatamente ovvio – che “la motivazione etnica” sia assente dall’aggressione avvenuta l’11 maggio al Maturaball di una scuola sudtirolese. Picchiare a sangue un ragazzo gridando: “Italiano di merda” non è un’offesa. Pertanto, si metterebbero qui volentieri i puntini: m… Ma, siccome non ha importanza, lasciamola pure, la parola intera. Di questo, ci informano oggi i media: il pestaggio al Forum di Bressanone vede otto 8 persone sotto indagine. […]
20 Gennaio 2025

Due anni fa moriva Pino Roveredo

Due anni fa moriva Pino Roveredo scrittore degli ultimi e degli emarginati Lo ricordiamo con affetto pubblicando una sua foto in occasione della Giornata della Memoria a Staranzano, nel 2017, e alcune righe da  “ Mandami a dire “ Dolce tesoro mio, come stai? Anche oggi ti ho cercata al telefono e tu non c’eri, ma lì, nella tua lontananza, ti trattano bene? Mi raccomando: se solo ti sfiorano un capello, tu mandami a dire, che con la rabbia del […]
17 Gennaio 2025

Per non dimenticare. Irreconciliabili: essere ebrei nell’Italia fascista

Il 27 gennaio 1945 le truppe russe varcarono il cancello del campo di sterminio di Auschwitz. Dopo quanto già visto al campo di Treblinka pochi mesi prima, la tragedia dello sterminio, della tortura, della privazione di ogni diritto umano, fu davanti agli occhi di tutto il mondo. 15 milioni sono state le vittime riconosciute della deportazione nazista, di cui 6 milioni appartenenti alla comunità ebraica. Un milione e mezzo furono i bambini che trovarono la morte in seguito alle persecuzioni: […]