1 Luglio 2025

Chi vince e chi perde nel gioco della guerra

Di Cosimo Risi.             La guerra dei dodici giorni pare finita sul campo, continua sui media e nelle dichiarazioni dei Potenti. I “Potenti che mascalzoni”, per dirla con Lucio Dalla, rivendicano ciascuno la vittoria per la propria parte.             L’Ayatollah Khamenei, fuori dal rifugio, dichiara che l’Iran ha sconfitto il nemico sionista e l’alleato americano. Minaccia Washington di terribili conseguenze se dovesse reiterare l’attacco. Dimentica che per dodici giorni i cieli d’Iran sono stati occupati dagli aerei con la Stella […]
1 Luglio 2025

Le ombre che si allungano sul governo tra decreti contestati e riforme in bilico

di Paolo Polli. Negli ultimi mesi il governo italiano ha avviato, tra accelerazioni e fermate, diverse riforme, dalla giustizia all’autonomia regionale, passando per la revisione della legge elettorale e il premierato. Tuttavia, i recenti rilievi dell’Ufficio del Massimario della Cassazione sollevano interrogativi importanti su legittimità costituzionale e rispetto dei diritti fondamentali. Dal Decreto Sicurezza al Protocollo con l’Albania, fino alle riforme istituzionali, il quadro che emerge è quello di una corsa alla trasformazione che, però, inciampa sempre più spesso sugli argini […]
28 Giugno 2025

Prorogato al 13 luglio 2025 il termine per il Premio intitolato a Roberto Visintin dedicato a studenti universitari in Ungheria

La Fondazione Roberto Visintin e quella ungherese per la Ricerca della Grande Guerra ricordano che è possibile candidarsi con tesi di laurea o studi accademici, in lingua ungherese o italiana, che trattano temi della prima guerra mondiale e/o di rilevanza italiana, basati su fonti primarie del XIX-XX secolo. Saranno accettati studi accademici solo se presentati da studenti in regolare stato di iscrizione. Il premio, oltre a preservare la memoria di Roberto Visintin, intende supportare la continua ricerca di studenti universitari […]
28 Giugno 2025

Una riflessione di Andrea Bellavite, in viaggio a Srebrenica nell’estate del 2023.

di Andrea Bellavite, 28 giugno 2025 Il monumento ripreso in questa fotografia induce sentimenti di serenità e di pace. I bambini danzano sul mappamondo bronzeo, sostenuto da mani gentili rinfrescate dall’acqua zampillante, simbolo dello scorrere giocoso della vita. Per un istante ci si dimentica del luogo in cui è collocato, all’entrata del paese di Srebrenica, dove si è perpetuato il genocidio di 8372 uomini (il numero è destinato a un continuo aumento, man mano che si trovano i resti degli […]