24 Marzo 2026

Prime riflessioni al volo sul referendum

Di Stefano Pizzin. Bisognerà valutare con attenzione i numeri, capire le correlazioni con le altre votazioni, fare analisi approfondite, ma già adesso, a urne appena chiuse, si possono fare alcune valutazioni. Gli italiani, un’altra volta, con una partecipazione che nessuno immaginava (56,5%), hanno detto no alla riforma costituzionale proposta dalla destra e lo hanno fatto in modo netto: 53,5 contro 46,5 per cento. È un voto diffuso in tutto il Paese, solo tre regioni (Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) […]
21 Marzo 2026

Lo Stato negato e le occasioni perdute: i palestinesi dalla Nakba a Gaza

Di Stefano Pizzin. Settant’anni di sconfitte, repressioni, errori, fino alla trappola dell’islamismo C’è una parola araba che i palestinesi pronunciano con un tono che non ammette equivoci: nakba. Catastrofe. Non sconfitta militare, non ritirata tattica — catastrofe, nel senso quasi geologico del termine, come uno smottamento che ridisegna il paesaggio per sempre. Il 14 maggio 1948 – a seguito del voto delle Nazioni Unite – David Ben Gurion proclama lo Stato di Israele a Tel Aviv. Il giorno dopo, cinque […]
17 Marzo 2026

La guerra lunga

Di Cosimo Risi e Giorgio Starace.         La “operazione speciale di Trump” in Iran deborda dalle iniziali previsioni del Presidente americano.  Doveva essere un’iniziativa diretta a smantellare l’apparato militare e l’industria della difesa   del Paese.   L’iniziativa avrebbe richiesto un grande sforzo della marina e dell’aviazione degli Stati Uniti, coadiuvate dagli alleati israeliani e per un periodo di tempo limitato. Trump ha infatti parlato di quattro settimane o poco più.         Un’ambiguità di fondo è sempre stata presente con riguardo agli […]
16 Marzo 2026

L’uomo che ha sequestrato il suo Paese

Di Stefano Pizzin. Netanyahu, Israele e il prezzo di trent’anni di sopravvivenza politica È il 4 novembre del 1995, Tel Aviv, Yitzhak Rabin, il primo ministro che era arrivato alla pace con i palestinesi, viene assassinato da Yigal Amir — un giovane religioso nazionalista che aveva deciso che il premier tradiva la patria. Nelle settimane precedenti, Benjamin Netanyahu aveva partecipato a raduni in cui Rabin veniva ritratto in uniforme nazista, dove si urlava «morte al traditore». Netanyahu non sparò. Ma […]