22 Novembre 2021

Pensieri in libertà, alla finestra, in tempi di Covid

di Guido Baggi  del 22/11/2021 La libertà è poter essere contro. La competizione è poter negare l’altro. L’obiettivo è l’essere al di sopra degli altri. Lo sviluppo è generare il mio benessere. L’economia è il paravento dello sfruttamento. La persona è uno strumento del consumo. L’amore è ridotto malconcio nelle camere da letto. “Io” sono il metro di ogni giudizio, il fine di ogni azione, il principio e la fine di ogni storia. E dovremmo meravigliarci  se siamo divisi, se è […]
22 Novembre 2021

L’Europa dei muri non è la nostra Europa

di Andrea Zambelli (Pubblicato originariamente su EastJournal  ) del 22/11/2021 Alcuni rappresentanti dell’Unione europea si dicono pronti a finanziare muri ai suoi confini. Questa non è l’Europa che vogliamo ed in cui ci riconosciamo A trentadue anni dalla caduta del muro di Berlino, l’Europa costruisce nuovi muri. La richiesta stavolta viene da chi allora stava al di là della cortina di ferro. Serviranno, dicono, a tenere fuori persone dal colore della pelle diverso dal nostro, la cui povertà ci spaventa. L’Europa non sembra […]
22 Novembre 2021

Crisi in Bosnia Erzegovina, il cortile di periferia

di Alfredo Sasso da OBcT del 17/11/2021 La crisi in Bosnia Erzegovina si è definitivamente internazionalizzata. Tutti gli attori internazionali sono coinvolti: spesso abituati a usare il paese come il cortile di periferia delle proprie dispute globali ma senza mai concretizzare i propri proclami, sono chiamati ora a battere un colpo Nel suo rapporto per il Consiglio di Sicurezza per l’ONU, Christian Schmidt è stato esplicito: la Bosnia Erzegovina “corre un pericolo imminente” di dissoluzione, e c’è una “reale possibilità […]
16 Novembre 2021

“Nella foresta vedo morire i profughi e con loro muore la nostra dignità”

di Tania Paolino da Strisciarossa del 1/11/2021 La situazione al confine tra la Bielorussia e la Polonia si fa ogni ora più grave. Adesso i migranti, nella realtà profughi di guerra che dovrebbero essere protetti dal diritto internazionale, sono diventati “armi non convenzionali”, ostaggi incolpevoli di ciò che si va consumando alle loro spalle e sulla loro pelle. Nel frattempo, in attesa che le istituzioni europee prendano delle decisioni, rimane ai volontari, agli attivisti, il compito di rendere la loro condizione […]