di Ferruccio Tassin – Tarcento 4 gennaio 2023 Un mio grande professore di italiano, lo sloveno don Fioretto Žbogar invitava costantemente ad essere “brevi e succosi”; il baroccheggiare era costantemente bollato come zavorra. Così farò. Da studente a Gorizia, mi sono accorto che il mondo non finiva in Friuli: c’era il confine, allora, con caratteristiche assurde. A scuola, e in parrocchia, mi entusiasmai per la visione europea di Alcide de Gasperi e Luigi Faidutti. Quando mi accorsi che, per la […]