5 Ottobre 2025

Il diavolo si nasconde nei dettagli del negoziato

Di Cosimo Risi. La cronaca è frenetica. Lunedì, alla Casa Bianca, Donald Trump annuncia il piano di pace per Gaza che dovrebbe abbracciare l’intera questione palestinese. Svolta storica a chiudere un’epoca, circa ottanta anni, di conflitti fra Israeliani e Palestinesi ed annesso mondo arabo e musulmano.          Benjamin Netanyahu, al suo fianco, riecheggia la retorica trumpiana e la condisce di complimenti sperticati: mai Israele ha avuto un amico così caro. Mostra qualche esitazione sulla viabilità del piano in 20 punti, alcuni […]
10 Ottobre 2025

Torneremo a piantare gli ulivi

(mezzanotte di Gaza) di Mimmo Sammartino. Sognavo che mia madre era un ragnoE le confidavo uno strano sognoNel sogno io giocavo con pocoTiravo sassi a un cielo rossofuocoColpivo una stella con la pietraE quella allora per farmi dispettoPrecipitava con una pioggia tetraGocce e lapilli qui sopra il mio letto…Diceva il sogno: mezzanotte scoccaL’ippogrifo s’è trasformato in muccaE la carrozza è ormai tornata zuccaOgni magia s’è sciolta nella bocca. Mia madre intanto agita il setaccioSepara ancora il riso dalla sabbiaIl suo […]
13 Ottobre 2025

The day after

Di Cosimo Risi. Si festeggia a Gaza, si festeggia a Tel Aviv. Nella piazza delle manifestazioni del sabato sera contro il Governo Netanyahu, la folla ascolta l’arringa di Steve Witkoff e Jared Kushner, i due ebrei americani spediti dal Presidente Trump a chiudere la partita nell’ultima sessione negoziale. Il primo è l’inviato personale per il Medio Oriente, il secondo è il genero e già architetto degli Accordi di Abramo. Sono soci in affari, con loro una cordata di fondi del […]
17 Ottobre 2025

Le condizioni della tregua, le prospettive della pace

Di Cosimo Risi. La retorica di Donald Trump confonde. La tregua a Gaza prelude alla pace fra Israeliani e Palestinesi, la pace stabilizza la regione e la proietta verso un futuro di benessere condiviso, persino con l’Iran denuclearizzato. La prospettiva è allettante, sarebbe dai falliti accordi di Oslo dei Novanta che non si assiste ad una costruzione diplomatica così ambiziosa. Qualche fondamento perché il percorso si avvii davvero c’è. Il primo è il perdurante impegno americano nello spingere tutte le […]