14 Marzo 2025

La ragione dell’altro: un convegno internazionale sulla pace a Nova Gorica e Gorizia?

di Andrea Bellavite Nelle sue “Lettere dalla guerra”, Tiziano Terzani scriveva che per fermare un conflitto fosse necessario conoscere le “ragioni” dei contendenti. Sì, perché ogni guerra porta con sé delle motivazioni. Naturalmente ogni belligerante ritiene che le proprie siano le uniche e che quelle dell’altro debbano essere necessariamente talmente sbagliate da rendere necessario un intervento armato. In altre parole, una delle cause dello scoppiare di una guerra è ritenere che da una parte ci sia la “Ragione” (con la […]
13 Marzo 2025

I campi di Salò

di Carlo Spartaco Capogreco Uno sguardo approfondito e necessario sulla persecuzione antiebraica di Salò e la geografia della Shoah in Italia.L’idea che sta alla base di questo libro è, anzitutto, quella di fornire al lettore – dopo un rapido richiamo alle vicende dell’antisemitismo fascista, dal 1938 – una mappatura territoriale complessiva, ancora mancante, dell’internamento ebraico attuato dalla Repubblica di Salò, dal 1° dicembre 1943, e delle sue connessioni con la deportazione dall’Italia, condotta dalle autorità di occupazione tedesche, nel quadro […]
10 Marzo 2025

Europa, Forum Disuguaglianze e Diversità: “Diamo una piattaforma a una manifestazione che non ne ha”

Il Forum Disuguaglianze e Diversità sente, come moltissime persone, la necessità di uno scatto unitario dell’Unione Europea per affrontare una fase travagliata della storia. Per questo propone una piattaforma alla manifestazione del 15 marzo che non ne ha una “In molte e molti in tutta Europa avvertiamo la necessità di uno scatto unitario dell’Unione Europea. Molte e molti di noi saranno in piazza il 15 marzo per dare una piattaforma a una manifestazione che non ne ha”. Una piattaforma di […]
3 Marzo 2025

Se questo è “concettuale”. Di certo, non è arte. Piuttosto, la banalità del male

di Simonetta Lucchi La vicenda ebbe inizio nel 2008 allorché il costaricano Guillermo Vargas pagò dei bambini affinché catturassero un cane randagio per poi utilizzarlo come “opera d’arte”. L’ opera consisteva nel guardare l’agonia del cagnolino e la sofferenza fino alla morte. Ai visitatori era stato vietato di portare cibo ed acqua e chiunque cercasse di avvicinarsi per accudire l’animale veniva subito  allontanato. Sopra il cane morente, una scritta fatta di croccantini con la frase: “Eres lo que lees” (Sei […]