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Gradisca d’Isonzo, Sala Bergamas: platea gremita per la lectio di Raoul Pupo nel Giorno del Ricordo

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GRADISCA D’ISONZO – Una sala teatrale Bergamas colma in ogni ordine di posti ha accolto ieri sera la lectio del professor Raoul Pupo, tra i massimi studiosi dell’Esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Apertamente in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Roberto Visintin, ha rappresentato uno dei momenti più intensi delle celebrazioni gradiscane per il Giorno del Ricordo.

A introdurre l’incontro è stata Giulia Castellan, in rappresentanza dell’Associazione Culturale Apertamente di cui è Vicepresidente, che ha sottolineato l’importanza di continuare a coltivare una memoria consapevole pur nella complessità della storia del novecento sul confine nord orientale del paese. Le letture tratte da Materada di Fulvio Tomizza, affidate alla voce di Cinzia Benussi, hanno aperto la serata con un tono emotivo e riflessivo, preparando il pubblico all’intervento dello storico.

Il professor Pupo – già docente di Storia contemporanea all’Università di Trieste, oggi senior scientist e figura di riferimento negli studi sul confine orientale – ha offerto una lectio densa, rigorosa e al tempo stesso accessibile, ripercorrendo le radici storiche delle tensioni nell’area adriatica culminate nella tragedia soprattutto negli anni dal 1943 al 1945 e nel successivo esodo delle comunità giuliano-dalmate.

Un racconto che ha saputo restituire complessità e umanità a una pagina ancora dolorosa della nostra storia.

Al termine, la platea si è alzata in un lungo applauso, prolungato al punto che lo stesso Pupo ha dovuto chiedere di fermarsi, ringraziando il pubblico per la partecipazione attenta e rispettosa.

In apertura di serata era intervenuto anche il sindaco Alessandro Pagotto, portando il saluto dell’amministrazione comunale. Presenti in sala tutti i membri della giunta, il primo cittadino ha ringraziato l’associazione Apertamente, e il suo presidente Polli, per l’impegno costante nel promuovere momenti di approfondimento culturale e civile.

Una serata intensa e partecipata, un appuntamento di riflessione collettiva e di responsabilità verso la memoria e la complessità della storia del confine orientale, trattata non facendo della storia un uso strumentale dimenticando il carico di odio e violenza che il fascismo portò in quelle terre a partire dal ‘22, e non minimizzando né negando e non minimizzando né negando quanto accaduto successivamente.

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org