Si è tenuta venerdì 5 dicembre, alla Trattoria “Al Leon d’Oro” di Romans d’Isonzo, l’inaugurazione della mostra fotografica di Massimo Schiavo Trieste sospesa.
Davanti a un folto pubblico, che ha riempito le sale della storica locanda rimessa a nuovo nel 2023, il Sindaco di Romans Michele Calligaris ha tagliato simbolicamente il nastro dell’esposizione, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio. Nel suo intervento ha ricordato l’importanza di un nuovo punto di ritrovo aperto anche alle iniziative culturali e ha ringraziato l’autore e le associazioni promotrici — Apertamente e Fondazione Roberto Visintin — per aver voluto ancora una volta portare le loro attività nel Comune di Romans.
L’autore ha quindi illustrato i lavori esposti, tutti in bianco e nero, che ritraggono la Trieste delle rive e delle piazze, con i suoi palazzi storici immersi in una giornata in cui tutto sembrava sospeso tra cielo e mare, mentre i contorni sfumavano in una gamma di grigi indefiniti e impalpabili. Come non cogliere l’opportunità? L’obiettivo non era tanto realizzare una mostra, quanto catturare ogni attimo di quell’atmosfera distaccata e inusuale, a cui la città — complice la bora — non è abituata.
Massimo Schiavo, nato a Monfalcone e laureato in Urbanistica presso lo IUAV di Venezia, è appassionato di fotografia sin dagli anni Ottanta e collabora con diverse associazioni culturali del territorio.


