La legge di Bilancio 2026 che include la riforma delle pensioni, è stata approvata dal governo il 17 ottobre 2025.
Dal 2027 aumentano i requisiti per la pensione: l’età per la vecchiaia sale a 67 anni e un mese, mentre la pensione anticipata richiederà 42 anni e 11 mesi di contributi (un anno in meno per le donne). Dal 2028 è previsto un ulteriore aumento di due mesi, portando i requisiti rispettivamente a 67 anni e tre mesi e 43 anni e un mese di contributi.
Il testo è ora all’esame del Parlamento con l’obiettivo di ottenere l’approvazione definitiva entro la fine dell’anno.
Camera e Senato riusciranno ad apportare modifiche marginali su altre voci di bilancio ma sicuramente non sulle pensioni; rimarrà quanto definito in Consiglio dei ministri con il motivo della sostenibilità del sistema pensionistico.
Ora, senza entrare nel merito delle dinamiche che portano a questo aumento, ricordiamo che nel Governo che ha approvato la legge di bilancio per il 2026 siede Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro alle infrastrutture, lo stesso di cui vale la pena di ricordare le affermazioni fatte negli ultimi anni in merito alla vigente Riforma Fornero, in vigore dal 2012, citandone solamente alcune : “ se non cancelliamo la Fornero siete liberi di spernacchiarmi”; “E’ una promessa, costi quel che costi alla prima riunione del Consiglio dei Ministri cancellerò la Fornero”; “immorale e ingiusta ha rovinato milioni di italiani” , “ Chi difende la Fornero odia gli italiani“, “ Stiamo smantellando quella schifezza che è la legge Fornero“; “Spero che la signora Fornero si scusi con milioni di italiani e stia zitta“.
A queste dichiarazioni andrebbero accompagnate, per doveroso esercizio della memoria, le foto del Vice Presidente del Consiglio del nostro Paese che indica, minaccioso, ai suoi bravi che lo accompagnavano, la casa dei genitori della professoressa Fornero.
Al di là della credibilità del senatore Matteo Salvini, onestamente compromessa non solamente su questo aspetto, quale credibilità può avere un paese che ha alla sua guida una persona che nel migliore dei casi può definirsi “ un incompetente, (ahimè) chiamato a svolgere funzioni superiori alle sue capacità” citando Gianni Cuperlo.
“Se non cancelliamo la Fornero siete liberi di spernacchiarmi” ha chiesto lo stesso Vice Presidente del Consiglio.
E’lui stesso a chiedercelo, perché deluderlo.
Red azione