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Il Vicerè d’Europa

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di Massimo Bulli

Nel nuovo ordine mondiale, le conquista non si fanno più’ o non si fanno solamente con in carri armati e gli eserciti, ma soprattutto con i cavalli di Troia della propaganda.

Ed ecco che Trump, conquistata l’America e una parte non da poco del potere sul mondo, trova il modo di tentare la scalata all’Europa per il tramite del suo socio e fido scudiero Elon Musk .

L’impressione è che, novello imperatore, Trump abbia investito Elon Musk del ruolo di viceré alle colonie europee, un po’ par dargli un giocattolo nuovo in attesa della conquista di Marte, un po’ per dargli ruolo prestigioso che sia alternativo al governo degli Stati uniti, che per quanto grande, è comunque un pollaio troppo piccolo per due galletti così’ grossi.
E così’ Elon Musk entra di prepotenza, a gamba tesa, nelle politiche e nelle dinamiche europee e viene accolto bene dalla destra che, di fronte al dio denaro, evidentemente ritiene non disdicevole rinunciare a tutti i propri “princìpi” e ai propri “valori”
Sappiamo infatti tutti che la destra si batte per “Dio, Patria e Famiglia”, che denuncia l’invasione degli immigrati, contro la quale Trump ha dichiarato una guerra feroce, nei fatti e con le parole, assieme ad altri capi di Stato e di Governo, tra i quali Meloni, la quale per il momento si limita alle parole e ai tentativi falliti di fare funzionare un carcere per immigrati in outsourcing in Albania. E, ancora, la destra predica (ma non razzola) il rispetto rigoroso delle regole, imponendo zone rosse, controlli di polizia, revocando la convenzione di Schengen per bloccare l’arrivo di immigrati, emanando decreti per impedire manifestazioni e molto altro
Tuttavia, di fronte al nuovo Viceré tutto questo scompare, perché lui è ricco, e come tale “chi tene sorde nun è mai forestiero ‘mpo’ ‘o munno.” (chi è ricco non è mai straniero nel mondo) un proverbio napoletano che è protagonista del momento più’ toccante del film di Gabriele Salvatores , “Napoli New York “: un film che tutti dovrebbero vedere, un capolavoro che dice molto di più’ sulla integrazione e sulla migrazione di molti libri.
Elon Musk si permettere di criticare i giudici di Roma che hanno bocciato le gite degli immigrati a Gjader  in Albania e urla, insolente e sfacciato, che dovrebbero andarsene. Rimproverato dal Presidente della Repubblica Mattarella, garante della Costituzione ma non dal Governo di Meloni. Poi viene impunemente in visita in Italia sebbene dovrebbe essere arrestato appena scende dall’aereo perché colpevole di un “crimine universale” come la maternità surrogata tramite la quale ha avuto due dei suoi dodici figli.

Dichiara apertamente di essere un drogato, cosa assai invisa in genere alla destra, ma questo gli viene perdonato; per gli amici le regole si interpretano non si applicano;  poi dispensa consigli di vita a tutti e viene ascoltato. Si presenta davanti all’ultradestra tedesca e lancia ufficialmente il suo movimento suprematista “Make Europe Great Again” diventando ufficialmente il leader dell’estrema destra europea e mondiale. E tutti lo applaudono, dimenticando, per esempio, che a tutti gli effetti Musk è un extracomunitario nato in Africa, tanto per dirne una. 

Elon Musk non rispetta i dogmi della destra, Dio Patria e Famiglia, è di fatto un immigrato, ha un senso morale tutto suo ma viene adorato dalle folle di destra del continente europeo. Dov’è la contraddizione? Non certo in Musk, che vive come vuole, fa quello che vuole ed è l’uomo più’ ricco del mondo ma sicuramente in coloro che ne hanno fatto una divinità pagana, che lo seguono e lo ascoltano; questo evidentemente perché i cosiddetti princìpi e valori della destra in realtà non esistono. Esiste solo il potere, e di questa euforia del potere tutti coloro che lo seguono sembrano inebriati, come se il potere fosse loro. E’ questa la forza dei nuovi leader della destra, la capacità di illudere le masse che il loro potere sarà il potere di tutti, che la loro ricchezza personale appartiene a tutti . E poi inventare principi e valori che siano funzionali ad imporre nuove regole per poter discriminare chi non è “dei loro”; ma anche poi interpretarle fino a distorcerle quando diventano scomode.
Del resto lo vediamo , i leader della destra per esempio querelano in continuazione chi li contraddice, cosa di recente successa anche a chi ha sollevato le responsabilità del Governo nel caso Almasri ma quando sono loro a venire indagati ecco che la Giustizia diventa composta solo di “toghe rosse” , giudici comunisti ed altre amenità.
Tra le altre cose, gli slogan e le parole d’ordine che vengono inventate sono spesso surreali e prive di significato. Per esempio è chiaro che il motto “Make Europe Great Again” è copiato pari pari dal motto di Trump Make America Great Again, ma cosa significa? Quando mai l’Europa è stata grande? In passato alcuni stati europei, alcuni imperi europei, hanno avuto il loro momento di grandezza, e tra l’altro sono stati i popoli europei , immigrando illegalmente in America a renderla grande, ma l’Europa? Nata dal Mec meno di settant’anni fa e definita nella forma attuale meno di vent’anni fa è una entità in formazione con grandi difficoltà è che non ha mancato di perdere qualche pezzo lungo la strada (vedi l Brexit) . Adesso è pervasa da contraddizioni interne non da poco, diversi Stati hanno governi deboli e faticano a relazionarsi con gli altri, il governo europeo non sembra molto solido, non si sa dove si troverebbe questa passata grandezza. Non riesce a trovare una unità su niente, sulla posizione nei riguardi della guerra in Ucraina, sulle politiche internazionali, sulla immigrazione. Quindi un motto fasullo, uno slogano pubblicitario senza fondamento, che pero’ trascina tutti quelli che pensano sia gratificante urlare la parola “grande”, come fosse tifo da stadio. Su questo urlare in continuazione, che impedisce di pensare e di ragionare, si basa la scalata di Musk, non meno che quella di Trump e gli altri leader della destra. La creazione continua di nuovi nemici, l’individuazione di colpevoli per ogni situazione che non riescono a controllare , la continua generazione di allarme, di pericolo . Un urlio continuo che cela un grande vuoto di idee, di principi , di futuro.
Il progetto di Musk, Trump e i loro degni emuli è quello di trascinare i propri sostenitori in una crociata che non deve finire mai, a combattere battaglie che non possono finire , in un percorso insensato dove chi si ferma, il leader è perduto perché cessato il polverone si riuscirebbe a capire che il re è nudo, che i vestiti nuovi dell’imperatore non esistono.
Eppure di seguaci ne trovano sempre tanti, emblema di una civiltà al suo crepuscolo, che non è il crepuscolo degli dei , tragedia di Wagner. E’ il crepuscolo di quello che resta di noi, ed è una tragedia umana.

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