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Gli aficionados de “Il Libro delle 18.03” scoprono i segreti di Nova Gorica

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di Paolo Polli da Gorizia News & Views del novembre 2022

Si è svolta sabato 15 ottobre la programmata uscita a Nova Gorica, “Andemo de là “, nell’ambito della sessione autunnale de Il libro delle 18.03. La rassegna si sta svolgendo anche quest’anno con grande partecipazione di pubblico, una parte del quale ormai consolidato nell’arco dei quattordici anni di attività, un’altra parte formata da molte persone che di anno in anno si avvicinano ai vari incontri.

A testimoniare l’interesse sono le sale sempre piene di partecipanti coinvolti e attenti, come hanno sempre riconosciuto anche i vari autori che si sono alternati nelle presentazioni. Un’altra prova dell’importanza della rassegna, inizialmente conosciuta solo a livello provinciale e regionale, è che da alcuni anni essa è seguita dalle maggiori case editrici nazionali che propongono ogni volta le loro novità. 

Iniziato nell’autunno del 2008, con l’idea di proporre una serie di incontri in continuo movimento, il Libro delle 18.03 è diventato, paradossalmente, un punto fermo di riferimento per chi vuole rafforzare il legame tra cultura e territorio. E’ un appuntamento apprezzato da chi ama la cultura del viaggio e il viaggio nella cultura, ma anche nella memoria e nei ricordi. Gorizia, sede principale della rassegna e città di confine mitteleuropea, ben si presta ad accogliere contributi e stili diversi che vengono proposti al pubblico proprio con questo spirito. Non è un caso che l’iniziativa sia nata all’interno della stazione dei treni, mentre ora trova ospitalità in altri luoghi di prestigio, sia pubblici che privati del territorio goriziano. L’edizione autunnale è stata straordinaria, con la presenza di autori conosciuti a livello locale e nazionale. Tra i tanti nomi e i numerosi spunti, ha colpito profondamente la “lectio magistralis” di Angelo Floramo a Mossa, che ha aiutato a comprendere le dinamiche più inquietanti che si nascondono nel cuore umano e che portano a costruire non soltanto muri ma anche piccole siepi che riescono comunque a dividere il mondo tra chi ha il diritto di vivere e chi no.

Nel tempo la rassegna si è arricchita anche con i sabatoINbus, escursioni guidate da scrittori, esperti o giornalisti locali che accompagnano i partecipanti alla scoperta del territorio. L’impostazione è di solito storico/culturale, con una serie di interventi che iniziano e si concludono su un pullman o su una nave – come successo negli anni scorsi – oppure combinando bus e cammino a piedi.

Per esempio, sabato 15 ottobre il percorso è iniziato dalla ormai celebre Piazza della Transalpina – Trg Evrope con la visita all’Infopoint internazionale Gorizia-Nova Gorica, collocato presso l’importante crocevia della piazza, all’interno della stazione ferroviaria la cui costruzione risale ai primi anni del Novecento. Il punto informativo culturale e turistico – come ha spiegato la referente Kristina Markova – dal 2016 in poi è cresciuto, diventando un importante centro per lo scambio di informazioni di ogni sorta tra le due città e il territorio circostante, oltre che un preziosissimo servizio di prima accoglienza ai numerosi visitatori che da tutto il mondo giungono sulla piazza.

Ottima guida dell’uscita, realizzata con il supporto organizzativo di Nevio Costanzo, è stata Pavla Jarc, direttrice del Kulturni dom di Nova Gorica e storica dell’arte. Ha condotto il folto gruppo di visitatori lungo la Erjavčeva ulica, soffermandosi a presentare i personaggi più importanti della storia recente del Goriziano, rappresentati nei numerosi busti allineati presso il marciapiede.

E’ stato poi visitato il centro di Nova Gorica, la parte quasi sconosciuta per i cittadini goriziani della parte in territorio italiano, scoprendone sorprendenti e assai interessanti segreti culturali, ordinariamente nascosti a chi transita soltanto “di là “ per andare “a far benzina” o per raggiungere i numerosi centri commerciali.

Particolarmente coinvolgente è stato il passaggio nel “travnik”, il prato antistante al Comune di Nova Gorica. Si è entrati nel suggestivo spazio espositivo della Mestna Galerja e successivamente, grazie anche al personale della biblioteca Bevk, si è potuto ammirare il luminoso e assai accogliente tempio dei libri« goriziani ».

La mattinata è stata arricchita anche da alcuni interventi e dalle letture di brani particolarmente toccanti di vari poeti sloveni, proposti da Andrea Bellavite che ha aiutato Pavla Jarc a rendere particolarmente vivace e apprezzata l’uscita del sabato mattina, conclusa con un momento conviviale in uno dei locali cittadini.

La seconda “uscita” è stata un “ritorno ad Aquileia”, con la visita al Museo archeologico guidata dalla direttrice Marta Novello, agli scavi più recenti curati da Fondazione Aquileia insieme al direttore Cristiano Tiussi e alla Basilica, accolti dal direttore della fondazione SoCoBa Andrea Bellavite.

Insomma, grandi programmi e belle prospettive. Arrivederci all’edizione della Primavera 2023, sempre in movimento verso Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025.

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org