apertamente_logoapertamente_logoapertamente_logoapertamente_logo
  • Home
  • Statuto
  • Persone
  • Scrivono per noi
  • Attività
  • Premio Roberto Visintin
  • Contatti

Seconda edizione Premio Roberto Visintin

Categories
  • Cultura
Tags

Sono sei i titoli proposti per la seconda edizione del premio letterario dedicato a Roberto Visintin e rivolto a giovani autori:

La cicala di Belgrado di Marina Lalovic, Volare le montagne di Marco Milanese, Binario est di Marco Carlone, Lettere dai frammenti dell’anima di Natasa Cvijanovic; La sopravvissuta di Hirma Hibert, I diari di siora Jole di Davide Calabrese.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Enzo D’Antona, giornalista e scrittore, Presidente del teatro Miela di Trieste e già direttore de Il Piccolo, e composta, inoltre, da Cinzia Benussi editor e Stefano Pizzin per l’associazione Apertamente, ha già iniziato a valutare i testi pervenuti per assegnare il premio  previsto di mille euro al lavoro che verrà scelto.

La consegna del premio si terrà in una cerimonia pubblica che avverrà nei prossimi mesi.

Matteo Femia, giornalista de Il Piccolo, vincitore della prima edizione così ha definito lo spirito del premio:

“Il premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza. L’associazione Apertamente e la famiglia di Roberto proseguono così nel solco da lui indicato e nel modo migliore per rendere onore alla sua figura: con un premio che porta il suo nome e con cui si promuovono le mescolanze fertili, il plurilinguismo fruttuoso, la memoria condivisa di questi territori, dove la frontiera tra idee, popoli e mercati è stata spesso virtuosa, talvolta sanguinosa, certamente mai banale. Il premio Visintin  rappresenta alla perfezione il tratto migliore di queste zone di confine: è l’azione di uomini che costruiscono e non distruggono. E’ un ponte simbolico su quell’Isonzo che oggi si muove placido tra Nazioni differenti e amiche, portandosi dietro il suo carico di Storia tumultuosa e turbolenta, senza mai dimenticare. Scorrendo nel suo flusso millenario, infine, si tuffa in quel mare che si chiama non solo Mediterraneo, ma anche Gorizia-Nova Gorica Capitale della Cultura Europea 2025. Sospinto da venti che non necessitano passaporto”.

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org