C’è chi se ne infischia di ostacoli, muri e confini di ogni tipo
Il vento, innanzitutto, libero di essere lo stesso al di qua e al di là di reti divisorie per altri ma non per lui. L’acqua che si muove impetuosa tra coste separate da mari e oceani che domandano rispetto da chi li sfida e che, come fiume, si fa largo testarda, tra sponde diverse per chi le abita ma non per che vi vive nel mezzo. E poi ci sono gli uomini, che con le loro azioni costruiscono ponti per unire e non scavano trincee per allontanare, che usano le proprie parole per ricordare e non per dimenticare, modellandole, come fanno il vento con la natura e l’acqua con la roccia, per abbellire e non per abbruttire.
Il premio Roberto Visintin è proprio come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza. L’associazione Apertamente e la famiglia di Roberto proseguono nel solco da lui indicato e nel modo migliore per rendere onore alla sua figura: con un premio che porta il suo nome e con cui si promuovono le mescolanze fertili, il plurilinguismo fruttuoso, la memoria condivisa di questi territori, dove la frontiera tra idee, popoli e mercati è stata spesso virtuosa, talvolta sanguinosa, certamente mai banale.
Il premio Visintin rappresenta alla perfezione il tratto migliore di queste zone di confine: è l’azione di uomini che costruiscono e non distruggono. E’ un ponte simbolico su quell’Isonzo che oggi si muove placido tra Nazioni differenti e amiche, portandosi dietro il suo carico di Storia tumultuosa e turbolenta, senza mai dimenticare. Scorrendo nel suo flusso millenario, infine, si tuffa in quel mare che si chiama non solo Mediterraneo, ma anche Gorizia-Nova Gorica Capitale della Cultura Europea 2025. Sospinto da venti che non necessitano passaporto.
Matteo Femia
Associazione culturale Apertamente e la famiglia Evelyn e Marino Visintin ripropongono il Premio letterario, di narrativa e saggistica, dedicato alla memoria di Roberto Visintin, rivolto a giovani autori che arriva alla sua seconda edizione. La prima, era stata vinta da Matteo Femia con il libro Il Letargo degli orsi a Sarajevo: il premio era stato consegnato all’autore nella primavera del 2021, con un ritardo rispetto ai tempi previsti causa la nota emergenza pandemica.
La giuria allora aveva motivato così la scelta: narrazione accattivante che intreccia le trame del romanzo con l’intento di rappresentare le numerose complessità del nostro territorio, stratificando le esperienze di vita dei suoi personaggi come nella storia delle nostre terre si sono susseguite le generazioni, gli Stati, i periodi di prosperità e di miseria, ed anche le contrapposizioni ed i conflitti”.
Anche in questa occasione saranno invitate a segnalare opere a autori case editrici della nostra Regione entro dicembre 2021.
Il premio, consisterà in 1000 euro, che verrà consegnato con una cerimonia pubblica entro aprile 2021. Alla scadenza dei termini per la presentazione dei lavori, verrà comunicata, sul sito dell’Associazione, la commissione giudicatrice.
L’ambizione dell’Associazione è quella di consolidare questo premio, in modo di promuovere e premiare la ricerca e l’ingegno dei giovani autori della Regione.
I promotori intendono espandere sia la platea dei possibili concorrenti che gli ambiti tematici di riferimento, così da riflettere sempre meglio il ventaglio di interessi che Roberto Visintin ha coltivato, allo stesso tempo valorizzando la memoria di ciò che ci ha lasciato.
Apertamente da anni è un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia e, con questa iniziativa, si conferma uno dei sodalizi più significativi, lo dicono i nostri lettori, nella promozione e divulgazione culturale del nostro territorio.