Venerdì 24 ottobre, presso l’Università degli Studi di Trieste (Aula Bachelet, Campus di Piazzale Europa), si terrà la cerimonia di consegna del Premio Roberto Visintin, a conclusione del convegno “Cambiamenti climatici e sicurezza: cambia il clima, cambia la sicurezza?”. Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Roberto Visintin, con sede a Sagrado, in collaborazione con l’Università di Trieste e la società Firest, è dedicato a due tesi di laurea di particolare merito nell’ambito della prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di lavoro. Quest’anno il premio è stato assegnato ex aequo a due neolaureati del corso di laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, per lavori che si distinguono per innovazione, rigore scientifico e applicabilità concreta. Le tesi premiate sono di Alessandro Sario, autore della tesi “Implementazione di un sistema informatico a supporto dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili”. Il progetto propone una piattaforma digitale integrata per migliorare il coordinamento, la documentazione e la pianificazione dei sopralluoghi nei cantieri, settore tra i più esposti a infortuni gravi. Lo strumento, di immediata applicabilità, rappresenta un contributo innovativo alla prevenzione degli incidenti sul lavoro. ? L’altra quella di Tommaso Verona, autore della tesi “Lavori all’aperto nella stagione estiva: stress termico da caldo ed esposizione a RON nelle attività del settore agricolo”. Il lavoro affronta un tema di grande attualità legato agli effetti del cambiamento climatico sulla salute dei lavoratori agricoli. Attraverso misurazioni microclimatiche e fisiologiche condotte sul campo, Verona propone soluzioni semplici ed efficaci – come idratazione, pause programmate, riorganizzazione degli orari e adeguamento dei DPI – per tutelare la salute in agricoltura. Entrambe le tesi incarnano lo spirito del premio dedicato a Roberto Visintin, professionista impegnato nella sicurezza sul lavoro: attenzione concreta alla salute dei lavoratori, innovazione e rigore scientifico. La commissione valutatrice era composta da Peter Tanghetti, Vicepresidente della Fondazione Roberto Visintin, dalla prof.ssa Francesca Larese, dalla prof.ssa Donatella Ferrante, dalla dott.ssa Anna Zenarolla, ricercatrice e dal dott. dott. Giorgio Sclip, del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute. Il premio, del valore di 1.000 euro ciascuno, sarà consegnato dai fondatori della Fondazione, Evelyn Ann Todd e Marino Visintin, genitori di Roberto, insieme a Peter Tanghetti e dal direttore della Fondazione stessa. Il Premio Roberto Visintin è promosso dalla Fondazione omonima, dall’Università degli Studi di Trieste e dalla società Firest, con cui Roberto Visintin ha collaborato a lungo, e si propone di valorizzare giovani talenti impegnati nella promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro.