di Massimo Bulli
Durante la 42° riunione plenaria della Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1° novembre del 2005, è stata istituita dalla risoluzione 60/7 la giornata mondiale della memoria, che ricade ogni anno il 27 gennaio, giorno in cui l’armata Rossa ha liberato il campo di Auschwitz, con lo scopo di ricordare tutte le vittime della persecuzione nazi fascista.
Da allora, “ In tale ricorrenza sul territorio nazionale vengono organizzati incontri, cerimonie di rievocazione dei fatti e momenti comuni di riflessione per mantenere viva la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia dell’Europa e del nostro Paese, allo scopo di scongiurare il ripetersi di simili eventi.” Recita il comunicato sul sito del Ministero dell’Interno”
E per l’appunto “Allo scopo di scongiurare il ripetersi di simili eventi “ è o dovrebbe essere il motivo conduttore di queste celebrazioni. Ma pubblicazioni di libri, cerimonie, incontri, manifestazioni . trasmissioni televisive e radiofoniche nel tempo , in questi vent’anni , hanno sempre piu’ assunto il sapore di una stantia retorica che sembra incapace di produrre effetti. Le foto ed i filmati sembrano scoloriti ricordi di un epoca lontana , gli scritti ed i discorsi rimangono inascoltati. La memoria non serve a nulla se non si è capaci di collegare questo ricordo ad una sofferenza, alla drammacità degli eventi, e sopratutto ad un ragionamento che sia in grado di individuare nel corso degli avvenimenti politici e sociali i prodromi di quelle situazioni che possono evolvere sino a riportarci in circostanze analogh. Ne è prova la grande avanzata della destra tutto il mondo , dall’Italia a diversi paesi Europei agli Stati uniti, passando per Israele, quella destra nei cui principi e nei dogmi, negli slogan e nelle cui parole d’ordine emergono con prepotenza quei disvalori che hanno reso possibili i drammi del passato. Emerge per esempio con prepotenza oggi la figura del Presidente degli Stati Uniti, una nazione che per certi versi appariva come la garanzia della Democrazie nel mondo, che dichiara di volere estendere i confini della Nazione a spese anche di alleati Europei, e che pubblica con tronfio orgoglio le foto degli immigrati in catene che sta facendo rimpatriare. Che una nazione decida di rimpatriare degli immigrati irregolari puo’ essere legittimo, ma è chiaro che l’utilizzo di immagini di uomini in catene che stanno salendo su un aereo come pubblicità del proprio operato è un segnale di disumanità gettata in faccia al mondo. Inoltre, Il Presidente della nazione piu’ potente al mondo ha minacciato uno stato europeo, la Danimarca, con notevole violenza verbale dichiarando di volere occupare alcuni territori in Groenlandia , facenti parte di uno stato sovrano ed alleato, per propri interessi, con questo facendo intendere una assoluta indifferenza per il diritto internazionale, la lealtà verso gli alleati, la corretttezza istituzionale, la democrazia ed ogni altro valore che distingue una Società civile. Non bastasse, questa è una persona che contestando delle elezioni democratiche aveva fomentato un assalto alle stesse istituzioni democratiche da parte dei propri seguaci, che si sono macchiati in questo atto di diversi crimini, e poi appena rieletto ha annullato questi crimini contro la dempcrazia utilizzando il mezzo della grazia presidenziale, che in questo modo non diventa piu’ strumento di giustizia ma un elemento di complicità tra fuorilegge. E questo personaggio viene considerato un esempio dal capo del Governo Italiano, Viene giustamente da chiedersi , se dovesse accendersi un conflitto tra gli Stati Unii e la Danimarca, cui viene contesa la Groenlandia, da quale parte si schiererebbe a questo punto l’Italia. Questo atteggiamento intimidatorio e incurante delle Leggi e dei vaolori democratici, che è proprio dei leader della destra , e che ha tragici precedenti nella storia recente, si sta diffondendo tra i vari Paesi del mondo, e produce tra vari capi di stato una vera complicità. Il Presidente di Israele sta compiendo un genocidio nei confronti del popolo palestinese, ma da questa parola viene difeso dagli altri capi di Stato, la parola “genocidio “ è troppo scomoda, non è gradita e quindi nonostante il massacro di decine di migliaia di civili innocenti, tra i quali tra i dieci ed i ventimila bambini,si tengono interminabili discussioni sui termini piu’ corretti dal punto di vista lessicale, ci si aggrappa ai termini perchè non bisogna offendere i massacratori. Ogni operazione militare che porta al massacro di civili inermi ed innocenti viene circondata da termini tecnici perchè nell’uso delle parole scompaia la realtà della sofferenza. Vengono banalizzate. Viene banalizzato il male.
Paesi che imprigionano le persone senza processo, che perseguitano persone per motivi razziali di sesso o di religione , che eliminano la democrazia non sono solo piu’ riottosi paesi africani arabi mediorentali o sudamericani ma lo stanno facendo le Nazioni piu’ importanti e potenti del mondo, USA in testa. La amministrazione Trump ha smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) all’interno del governo federale. Il Ku Kux Klan ha rialzato la testa iniziando una campagna contro i migranti . Il sistema americano vuole ritornare ai dazi, alle imposizioni si all’interno che verso il resto del mondo. In Europa riparte la corsa al riarmo per sostenere la guerra contro la Russia combattuta in Ucraina.
E se pensiamo che tutti i leader della destra , da Trump a Orban, a Netanyahu a Meloni sono stati eletti democraticamente dal popolo, abbiamo la dimostrazione che il passato non ci ha insegnato niente, che dalla storia siamo stati capaci di non imparare niente. Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo” è la frase di George Santayana incisa in trenta lingue, sul monumento all’ingresso del campo di concentramento di Dachau. Un messsaggio dimenticato? In realtà sembra quasi che la manipolazione del linguaggio e la rivisitazione della Storia, tipiche della destra, siano riusciti a convincere molti che quel passato non sia esistito o addirittura che quelli del passato non siano stati errori.
Quindi li ripeteremo . Nel mondo di oggi , cosi come presentato nella narrazione della destra ma anche dalla manipolazione dei media, dalla diffusione di una informazione distorta dove vale tutto, i valori di un tempo vengono visti come disvalori. Bontà, umanità, pietà, carità , onestà intellettuale, correttezza, Ed il fatto che in questo mondo impazzito ci siano delle persone di potere che predicano, pubblicamente e con successo, un atteggiamento inumano o disumano nei confronti dei migranti, nei confronti dei diversi, nei confronti degli ultimi e che le uniche cose che contino siano denaro e potere, tenendo un rosario in mano , e nel contempo predicando Dio Patria e Famiglia non deve stupire. Il motto delle SS era Gott Mit Uns . Dio è con noi. E li abbiamo eletti noi, con in lostro voto o allo stesso modo non andando piu’ a votare. Ce li meritiamo.
Benvenuti nel ventunesimo e probabilmente ultimo secolo.