La Corte suprema aveva confermato la condanna a morte di Pakhshan Azizi, attivista per i diritti delle donne e assistente sociale.
Narges Mohammadi, insignita del Premio Nobel per la pace nel 2023 “per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti”., ha scritto sul suo account Instagram: «Con l’esecuzione di una “donna prigioniera politica” il regime vuole punire il movimento di Donna, Vita, Libertà. Gli iraniani, i sostenitori della libertà in tutto il mondo, le organizzazioni internazionali per i diritti umani e le Nazioni unite devono unirsi contro la politica delle esecuzioni. È nostro dovere non rimanere in silenzio».