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E se ci bastasse una persona normale

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di Stefano Pizzin del 25/3/2024

Piccolo esercizio di fantasia per rianimare una città

Facciamo un gioco: immaginiamo che, improvvisamente, il sindaco di Monfalcone sparisse e ci fosse al suo posto un’altra persona. Non serve che sia un premio Nobel, basterebbe una persona normale e ce ne sono in città, ve lo garantisco, anche se oggi non sembrerebbe.

Allora, questo sindaco normale si troverebbe di fronte il problema, inventato ad arte, dei luoghi di preghiera della comunità islamica. Bene, una persona normale che dovesse amministrare una città dove quasi un terzo dei cittadini è di musulmano considererebbe questa una questione rilevante e da risolvere. Presumibilmente verificherebbe quali sono le condizioni degli immobili oggi usati per la preghiera e, assieme alle associazioni, stabilirebbe quali lavori devono fare e come regolare l’afflusso alle sedi. Avendo a che fare con persone ragionevoli non ci metterebbe più di un’oretta per definire il tutto con una reciproca soddisfazione. Dopodiché non si occuperebbe più di religione, perché non è il suo compito.

Sempre questo sindaco normale capirebbe che il rapporto con Fincantieri è il problema numero uno della città. Farebbe, senza grandi clamori, un incontro con l’azienda e poi una serie di grandi assemblee pubbliche con i cittadini e i portatori di interessi per capire quali sono le questioni e quali le possibili soluzioni. Chiederebbe allora, magari assieme alla Regione, di incontrare il vero padrone di Fincantieri, lo Stato, attraverso il Ministero dell’economia e, senza promettere mari e monti o minacciare sfracelli, costruirebbe un progetto per Monfalcone con le relative risorse necessarie.

Visto che Fincantieri, come spesso si ripete è “un patrimonio del Paese” allora anche Monfalcone che la ospita lo deve essere.

In quel pacco di interventi ci metterebbe dentro l’ambiente, a partire dalla Centrale, perché sarebbe ben strano che Monfalcone resti l’unico luogo in Europa dove si insiste con l’uso dei combustibili fossili a tempo indefinito.

Poi investirebbe sui giovani e sulle scuole; contrariamente ad altri luoghi la nostra città ha un patrimonio di ragazze e ragazzi che hanno fame di istruzione e di opportunità e, se valorizzato al meglio, potrebbe garantirci un futuro migliore.

Anche l’assistenza e la sanità meriterebbero un impegno migliore e più proficuo, non si può perdere tempo a fare le crociate e disinteressarsi del fatto che si stanno smantellando sanità e assistenza pubblica e sempre più monfalconesi non hanno nemmeno un medico di base,

Dopodiché questo bravo sindaco normale (poco importa che sia uomo o donna) farebbe le cose che fanno i sindaci normali: sistemando le strade, la viabilità, i servizi per le persone, senza buttare via i soldi in brutte, inutili e costose opere pubbliche. Magari mettendo come obiettivo la vita delle persone e non le proprie fisime e manie di protagonismo.

Insomma, oggi avere in municipio una persona normale, che facesse cose normali, paragonato a chi ci governa, ci sembrerebbe un supereroe,

Se poi avesse anche un po’ di tempo, magari lo potrebbe scrivere un libro e non farselo  scrivere, possibilmente da presentare in giro non a spese dei contribuenti.

Sapete, con un po’ di impegno si potrebbe pure riuscire ad averlo un sindaco normale.

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org