apertamente_logoapertamente_logoapertamente_logoapertamente_logo
  • Home
  • Statuto
  • Persone
  • Scrivono per noi
  • Attività
  • Premio Roberto Visintin
  • Contatti

Dalle leggi razziali allo sterminio. Zelanti complici dell’orrore

Categories
  • Italia
Tags

 di Marzio Lamberti del 21/3/2022

Il Piccolo del 3 febbraio ha dato notizia di “70 documenti rinvenuti nell’Archivio storico del Comune di Monfalcone dal consigliere comunale Maurizio Bon e che descrivono, in modo raggelante, l’applicazione in città delle leggi razziali del 5 settembre del 1938. “

A leggi razziali promulgate “la richiesta di elenchi e accertamenti, da parte della Prefettura di Trieste, ma anche della Guardia di finanza, oltre che dal Comando federale di Trieste del Partito nazionale fascista eda altri Comuni, si fa fitta e riguarda tutti gli aspetti della vita, dalla leva alla richiesta di borse di studio, all’iscrizione a scuola. Un’altra pagina nera della storia cittadina”

Anche “ la Direzione didattica di Monfalcone chiede al Municipiouna verifica sullo stato dell’alunna R.M., presentatasi per l’iscrizione alla scuola elementare”. Al municipio viene quindi chiesto, per avere la certezza che l’alunna «abbia tutti i requisiti legali per frequentare le scuole pubbliche», di informarsi se dalle annotazioni dell’anagrafe «risulti che essa sia di razza ariana o ebraica»……

Nel n.1/22 di GoriziaEuropa Luciano Patat ha ricavato dai registri dei detenuti del carcere di Gorizia gli arresti di ebrei residenti fatti in città dopo l’8 settembre 1943. Nel settembre l’attività fu svolta dalla Questura (italiana) che ne arrestò una quindicina alcuni dei quali furono rilasciati. A fine del mese risultavano in carcere 6 ebrei che furono consegnati al subentrante Comando della polizia tedesca che operò fino alla retata conclusiva del 23 novembre.

Ma quanti furono in Italia gli zelanti impiegati dello stato -civili e militari- e del Partito fascista che si dedicarono con diligenza a individuare, allontanare dalla scuola e dal lavoro e dalla società gli ebrei italiani fino poi a consegnarli ai tedeschi per essere avviati allo sterminio?. E quanti i delatori per poche migliaia di lire. E quanti professionisti, esercenti ,soci di grandi industrie, hanno tratto vantaggio dalla eliminazione di concorrenti nelle loro attività? E quanti si sono appropriati dei beni abbandonati dai deportati?   La “banalità del male”  come è stato detto

E poi dopo la guerra rimozione assoluta. Chi noi? Non sappiano niente. Italiani brava gente.

Qui a fianco pubblichiamo la tabella contenente il numero di ebrei da avviare alla soluzione finale elaborata nella riunione nella villa su lago Wannsee  nel gennaio del 1942 ad opera dei  vertici dello Stato tedesco, del Partito nazista e delle SS . La cifra totale era di 11 milioni e comprendeva tutti gli ebrei d’Europa. Ne eliminarono sei milioni, più della metà. Cui vanno aggiunti altri sei tra comunisti, russi, handicappati, partigiani, zingari… Tutti da eliminare per creare lo spazio vitale alla razza germanica. Un lavoro che ha richiesto uno sforzo organizzativo enorme da parte dello Stato tedesco: dall’organizzazione di migliaia di convogli ferroviari e di centinaia di campi di concentramento e sterminio, alla produzione su larga scala dei gas (sperimentati sui deportati prima di essere operativi) e  delle camere a gas, dal saccheggio alla spartizione del beni lasciati dai deportati nelle proprie case. E poi le industrie (Opel, Wolkswagen,in prima fila) ad utilizzare i deportati nelle loro fabbriche offerti dalle SS gestori dei campi di concentramento (schiavi di Hitler vennero chiamati) ecc ecc. Quanti milioni di persone furono coinvolte? Quanti quelli che si   arricchirono dei beni della gente mandata a morire?

Quanti milioni di persone hanno lavorato alla soluzione finale. In buona parte zelanti e consapevoli. Anche qui la “banalità del male” Cui vanno aggiunti i reparti collaborazionisti dei Tedeschi in qusi tutti i territori occupati che contribuirono allo sterminio con particolare ferocia specie nei paesi dell’est Europa dove trovarono grande collaborazione di parte delle popolazioni. Compresi i reparti Italiani della RSI che si affiancarono ai camerati nazisti in questa immane opera. Alcuni dei quali, quelli della Xmas venivano ricevuti in Municipio con tutti gli onori con tanto di fascia tricolore per decenni fino a due anni fa prima della pandemia. L’accondiscendenza e le complicità furono ampie e diffuse in tutta Europa.  Accusare Hitler e Mussolini, qualche  gerarca e le SS è fuorviante. Serve solo a garantirsi l’innocenza e salvarsi l’anima. Noi non c’entriamo. Noi non sapevamo. Hanno fatto tutto loro. Ubbidivamo a ordini. Ecc. ecc.

È invece una colpa collettiva, radicata e consapevole che è divampata quando ha trovato chi ha acceso la miccia. Un terreno di coltura antico e diffuso in tutta Europa. L’antisemitismo e l’antigiudaismo presenti quasi dappertutto. Anche da noi per antica storia fino ai nostri giorni. Italiani brava gente.  Questo per dire che il razzismo non riguarda solo il passato o solo gli altri ma che è presente anche fra di noi e basta poco per farlo emergere. Questo per dire che il livello di guardia deve reste alto. Altissimo. Questo per dire che i rigurgiti nazisti e razzisti ci sono e sono numerosi nella civilissima Europa. Anche da noi. Quei fantasmi non sono scomparsi e possono tornare.  Antisemitismo, antigiudaismo, nazismo, fascismo, suprematismo sono germi presenti qui nella civilissima Europa. La rete di gruppi che si ispirano a quei disvalori è ampia ed estesa. Dobbiamo cementare il muro attorno a questa malattia. Ecco perchè  dobbiamo tenere l’attenzione alta. Altissima. Ecco perché dobbiamo continuamente ricordare quell’orrore. Dobbiamo fortificare gli anticorpi, Perché non si ripeta più:

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org