Testo ispirato all’articolo di Grazia Barbiero pubblicato online e agli interventi promossi dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung.
A trent’anni dalla sua scomparsa, il pensiero di Alexander Langer continua a rappresentare un riferimento fondamentale per chi guarda alla politica come pratica di relazione, dialogo, convivenza e trasformazione sociale.
Il volume “A. Langer – Dalla terra alla luna”, pubblicato da Mimesis Edizioni nel 2026, raccoglie i contributi e gli interventi presentati al Senato della Repubblica nel trentesimo anniversario della morte di Langer.
Il libro, curato da David Tozzo e Marco Boato, restituisce l’attualità di una riflessione politica capace di intrecciare ecologia, diritti, convivenza tra culture e giustizia sociale.
Particolarmente significativo è il contributo dedicato al rapporto tra Alexander Langer e il pensiero delle donne.
Attraverso la rilettura di un testo del 1988 – la relazione accompagnatoria al disegno di legge per l’istituzione della Commissione provinciale Pari Opportunità – emerge una riflessione straordinariamente moderna sul tema della differenza femminile, della qualità della vita, del lavoro e della partecipazione democratica.
Come sottolinea Grazia Barbiero, Langer riconosceva nel movimento delle donne una forza capace di trasformare profondamente la società: non una richiesta di assimilazione, ma il diritto alla parità senza rinunciare alla propria identità e specificità.
Tra i passaggi più attuali del testo emerge l’idea che:
“Le donne degli anni Ottanta vogliono affermare una nuova soggettività, più ricca e più libera, in rapporto all’attuale organizzazione civile, familiare, sociale”.
E ancora:
“L’obiettivo e il problema da porsi è questo: come realizzare, contemporaneamente, il proprio diritto alla parità con il gruppo dominante senza per questo dover rinunciare alle proprie peculiarità e alla propria differenza”.
Langer vedeva nella relazione tra differenze linguistiche, culturali e di genere una delle grandi sfide democratiche del presente e del futuro.
Il suo pensiero rimane oggi uno strumento prezioso per riflettere su diritti, convivenza, ecologia e dignità della persona.
