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5 Sì “Vivere da cittadini, lavorare con dignità”

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Con i 5 Referendum dell’8-9 giugno abbiamo un’occasione che non possiamo sprecare.

Con un solo voto possiamo sostenere i diritti di tutte e tutti e allo stesso tempo contribuire a ricostruire fiducia nella democrazia e rafforzarla in un clima di autoritarismo crescente. In questo contesto, riguadagnare fiducia nel fatto che possiamo cambiare le cose ha un valore enorme.

Se ci convinciamo di non pesare, se perdiamo fiducia, se neanche ci proviamo, ci troveremo a pesare sempre meno nella vita politica e sociale di questo paese.  

Non sprechiamo questa occasione di democrazia.

I quesiti dei cinque referendum chiedono di:

ridurre i rischi di incidenti e morti sul lavoro abrogando le norme che impediscono, in caso di infortunio negli appalti, di estendere la responsabilità all’impresa appaltante.

ridurre da 10 a cinque anni il periodo di residenza legale in Italia richiesto per ottenere la cittadinanza italiana ai maggiorenni stranieri;

ridurre la possibilità di usare contratti di lavoro a tempo determinato, limitandone l’utilizzo a esigenze specifiche;

ridurre le possibilità di licenziamenti senza giusta causa;

ridurre le possibilità di licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese;

I cinque quesiti referendari rappresentano un passaggio cruciale per il nostro Paese: offrono a ogni cittadino la possibilità concreta di pronunciarsi su questioni che toccano la dignità del lavoro, l’uguaglianza dei diritti e la qualità della vita. 

Sono temi che riguardano non solo il presente, ma il tipo di società che vogliamo costruire per le generazioni future.

In questo passaggio, ogni voto acquista un valore che va oltre il singolo gesto: diventa strumento di orientamento politico, espressione di una volontà collettiva, atto di responsabilità verso una Repubblica fondata sul lavoro e sull’eguaglianza”.

Il buon esito del referendum è legato al superamento del quorum del 50% degli elettori; solo se si supera questa soglia le norme in questione saranno abrogate producendo effetti diretti sulle condizioni di lavoro e di vita delle persone.

Sono temi di carattere nazionale ma anche fondamentali per il nostro territorio.

Votare SI vuol dire pensare a un futuro diverso per Monfalcone.

Basta con il lavoro precario e insicuro, basta con gli infortuni e le morti; nessuno deve rischiare sul lavoro.

Anche quello della cittadinanza è un voto che ci riguarda: abbiamo in città molti ragazzi nati qui, che da noi studiano e lavorano, che parlano la nostra lingua e si sentono italiani, che in Italia, a Monfalcone resteranno e costruiranno il futuro comune: vogliamo renderli cittadini a tutti gli effetti dopo cinque anni di residenza o lasciarli senza diritti e stranieri nel loro nuovo Paese?

Spetta a noi decidere se vogliamo un Paese e la nostra città, più moderne e civili o deboli e insicure.

Se vogliamo il progresso, la sicurezza e la civiltà votiamo 5 SI.

Paolo Polli

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org