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Riprendiamo

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di Paolo Polli del 21/8/2021

Riprendiamo, dopo una breve pausa, l’attività del nostro sito che ha un seguito, come testimoniano i numeri degli accessi, sempre molto alto. Un sito, lo dicono i nostri lettori, che si distingue per la qualità degli interventi e per la costanza e regolarità nelle pubblicazioni.

Da poco tempo abbiamo attivato anche una pagina Facebook che sta avendo un buon seguito e ha allargato la platea di coloro ci seguono. 

Speriamo, alla ripresa autunnale, di poter organizzare al meglio le attività e che si possa tornare a essere sempre nuovamente a contatto con il pubblico.  

E’un aspetto di cui sentiamo molto la mancanza e che la modalità social, per quanto importante e ben fatta, non può sostituire.  

Riprendiamo con i nostri articoli, sia con gli abituali collaboratori ai quali va il nostro ringraziamento che con altri che si stanno aggiungendo. Sempre con la stessa filosofia: quando ci chiedono su quali temi possono scrivere la risposta è semplice: tema libero e aperto.

Certo non siamo agnostici, abbiamo una linea, una bandiera culturale che ci siamo dati e che è scritta chiaramente sullo statuto, che è sempre lo stesso dal 2010, anno di costituzione dell’Associazione: Apertamente “ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili” e agisce” nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo”. Sì, noi stiamo da una parte, coscienti che fare cultura è, sempre, scandagliare ogni tema, valutare ogni idea, senza preconcetti e in modo libero, ma avendo dei punti fermi: la libertà e la giustizia sociale.

Il nostro continuerà a essere un “approccio intellettuale concreto e oggettivo nell’analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale e regionale”.

Questo significherà entrare anche nel merito dei fatti che ci riguarderanno da molto vicino, come le elezioni che a ottobre e nella prossima primavera toccheranno tante amministrazioni locali della provincia e della regione. Significherà toccare temi vicini e per questo più sentiti, significherà urtare suscettibilità di molti attori impegnati nelle varie campagne elettorali.

Per quanto ci riguarda siamo soprattutto sensibili alla vivibilità dei nostri centri grandi e piccoli, alla loro fruibilità da parte di giovani e anziani, alla capacità di inclusione di una popolazione sempre più composita e ricca di tradizioni e culture diverse, nel rispetto delle regole esistenti e del vivere civile.

Siamo per una cultura ambientale che tenda a utilizzare tutte le possibili forme di energia alternativa e verde, necessaria alle nostre imprese e che non lasci indietro nessuno, le giuste sensibilità dei cittadini e il diritto al lavoro. L’ambientalismo non può essere il di più di una società già ricca, un peso da sostenere per i più poveri, ma un sistema di vita più giusto, salubre e inclusivo.

Siamo per forme di mobilità che liberino i centri urbani dal traffico selvaggio e dai parcheggi ovunque, anche a danno della sicurezza di pedoni e ciclisti che, invece, devono poter utilizzare sempre più di piste ciclabili, nuove e raccordate anche fra quartieri e con i centri vicini. Siamo per il trasporto pubblico efficiente e non marginalizzato.

Siamo per una visione strategica e condivisa dello sviluppo territoriale dove non vinca chi arriva prima o alza di più la voce. Nell’Isontino, a sinistra e a destra dell’Isonzo, i destini di tutte le comunità sono profondamente intrecciati: serve una unità di intenti a tutti i livelli, anche nelle società o enti controllati o partecipati, con scelte competenti e non improvvisate.

Siamo per un ente locale che in questo periodo sia attento più che mai al sociale, al sistema educativo, senza che nessuno sia lasciato indietro, né per censo né per colore.

Tutte cose che sembra siano così logiche da essere condivisibili da tutti. 

O forse lo sono per una certa cultura, mentre altri pensano che ci si debba dividere per storia, censo, colore. 

Saremo così spettatori attenti, ma anche parte attiva, perché fare cultura è sempre un modo di agire nella società e progettare il futuro.

Paolo Polli

Direttore Associazione culturale Apertamente

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org