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Un’altra storia?

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di Carlo Pegorer del 26/11/2020

In questi duri mesi il Presidente della Regione non ha mai smesso di stupire. 

È stato finora protagonista, e chissà cosa ci attende in futuro, di un susseguirsi continuo e irrefrenabile di comparsate radiotelevisive in ogni dove. 

Senza contare, poi, lo stillicidio di posizioni assunte in ordine all’evolversi della malattia in regione. 

Ebbene, la sua ferma e decisa postura ci ha sempre rassicurato della straordinarietà del nostro territorio e avvertito dell’insipienza se non della confusione delle scelte governative. 

È arrivato al punto di scendere in piazza  contro le chiusure di bar e ristoranti, adducendo l’ormai classica tesi secondo cui la sanità non può far saltare l’economia. 

Del resto, in questo delirio comunicativo dai contenuti discutibili si è accompagnato spesso e volentieri ai nostri audaci, preparati e solidi vertici dell’imprenditoria regionale che , seppure divisi in due diverse organizzazioni regionali (ahi la specificità friulana) si sono caratterizzati per un’analoga carica antigovernativa al limite del grottesco. 

Ora, a fronte della crescita esponenziale dei contagi in Fvg,  conseguenti alla seconda  ondata, il Presidente,  in una delle più recenti conferenze stampa, se l’è presa con “l’irresponsabilità” imperante nel territorio della Regione. Insomma, fino a ottobre eravamo i migliori d’Italia poi,forse per colpa anche degli spritz ( sempre questione di specificità friulana), siamo andati in malora e i cittadini irresponsabili hanno contribuito al diffondersi del virus mentre lui combatteva per difendere salute ed economia.

Nessuna parola di autocritica per errori commessi, facili del resto da compiere in una situazione così drammatica. 

Nessun richiamo al necessario impegno quotidiano di operatori sanitari e famiglie impegnati a difenderci la salute o chiamate magari ad affrontare le difficili situazioni di affetti strappati o di malati tra i propri cari. Non potendosela sempre prendere con il governo centrale ne’ con i comunisti, che non ci sono più,  o, con il classico j’acuse del momento, gli immigrati, si è rivolto, con un tenace e deciso rimprovero, nei confronti delle cittadine e dei cittadini poco accorti. Da bravo maestro insomma ha richiamato tutti a stare attenti, perché, nonostante la gloriosa e potente macchina regionale da lui guidata e in moto al massimo  dei giri, anche il Fvg non è immune dalla grave pandemia in atto.

Che dire? Potremmo perfino continuare, ma quanto riportato fin qui risulta più che sufficiente.

Certo nel Nostro non albergano sobrietà e dubbio e il Fvg avrebbe bisogno forse di qualcosa di più, ma tant’è.

D’altra parte, si potrebbe aprire un altro tema come, a esempio, quello della qualità della classe dirigente  ai vari livelli del potere della nostra regione.

Qui, però, l’argomento è spinoso e potrebbe provocare molti pruriti: è meglio prendere atto per intanto di chi è l’attuale Presidente della Regione, anche perché il resto è tutta un’altra storia o simile?

Associazione APERTAMENTE - Piazza Cavour 22, 34074 Monfalcone - info@ associazione-apertamente.org