di Guido Salvini – “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”. Gli appunti di Salvini vanno dal caso Tobagi al caso Ruby, dal famoso terrorista Battisti, di cui dice “l’ho indagato e so che è indifendibile”, a Breivik, il sanguinario mostro di Oslo, fino ad arrivare al caso Sallusti e alla sentenza di Eluana Englaro, ed ovviamente alla strage delle stragi, piazza Fontana. Le fotografie sono del fotografo cremonese Mauro Gaimarri.
Guido Salvini è stato Giudice istruttore dal 1989 al 1997 nella nuova inchiesta milanese sull’eversione di destra e su piazza Fontana. L’indagine ha ricostruito l’attività di Ordine Nuovo nel Veneto e si è ampliata ad Avanguardia Nazionale, al golpe Borghese e ai Nuclei di Difesa dello Stato. Ha messo così in luce trame, alleanze, coperture politiche e militari che hanno portato alla strage del 12 dicembre 1969, quella ormai definita “la madre di tutte le stragi”.
Salvini, nella funzione di Gip, si è occupato più recentemente di terrorismo internazionale, delle nuove Brigate Rosse e dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nel Nord. Dal 2010 come Gip a Cremona si occupa dell’inchiesta sul Calcio-scommesse.
All’attività professionale affianca un impegno storico e culturale sui temi della giustizia, della “memoria”. In questa veste tiene lezioni e dibattiti in scuole, università e associazioni culturali e giovanili. Dal 2003 al 2005 è stato consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’occultamento dei fascicoli sulle stragi nazifasciste del 1943-1945.
E’ uno dei pochi magistrati fortemente impegnati sui temi della giustizia che, oer ragioni di indipendenza personale, non aderisce ad alcuna corrente organizzata della magistratura.