di Omar Greco del 31/3/2020 – Neanche davanti alla più grave emergenza della storia d’Italia dopo la II guerra mondiale una parte della classe politica riesce a fermarsi e a non cercare solo la visibilità ai fini elettorali. A rendersi tristemente protagonista ancora una volta è la Lega. Il primo è stato l’ex capitano Salvini a rilasciare dichiarazioni del tutto non vere sul sistema di distribuzione dei 400 milioni che il Governo ha messo in queste ore a disposizione per i più bisognosi. Subito dopo, i suoi emuli regionali, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga e la sindaco di Monfalcone, hanno rilanciato. Insomma, ci sarebbe da arrossire, ma, in fondo, c’è poco da stupirsi: sono fatti così, ogni occasione è buona per cercare di raccattare qualche voto. L’ultima sceneggiata riguarda le misure economiche prese dal Governo in favore delle famiglie in maggiore difficoltà. Una misura di emergenza che porterà nella nostra città circa 150.000 euro, una somma che verrà messa a disposizione esclusivamente di chi è in gravi condizioni economiche ed è senza reddito per le più svariate cause. Sono risorse che serviranno a un solo scopo: non lasciare la gente senza cibo, perché ancora oggi, purtroppo c’è molta gente che non lavora oppure è sottopagata e quindi invisibile agli ammortizzatori sociali che il Governo sta approntando. Cose che accadono nella Monfalcone che secondo i proclami continui di questa amministrazione, sta rinascendo, mentre, invece, sta arrancando stancamente. Queste risorse saranno subito a disposizione di questa fascia di popolazione che, fortunatamente, non rappresentano il trenta per cento dei monfalconesi come sostenuto per dimostrare l’insufficienza di quella cifra, ma molti di meno.
Suddividere la quota per tutti i residenti, come ha fatto strumentalmente la sindaco nelle sue abituali dirette Facebook, significa raccontare storielle non vere all’opinione pubblica, cosa che un Primo cittadino non dovrebbe mai fare. Non è tempo di polemiche ma di attivarsi, visto che dovrà farlo il comune, per distribuire quelle risorse a chi ha veramente bisogno.
Il Presidente della Regione, inoltre, dovrebbe utilizzare l’autonomia finanziaria di cui gode il Friuli Venezia Giulia in materia di enti locali per implementare quella cifra per chi sta soffrendo molto.
Ancora una volta quella classe politica si dimostra abile a fare le sceneggiate ma oggi c’è bisogno di bravi amministratori a tutti i livelli, di gente seria e capace e non di demagoghi da quattro soldi.