19 Maggio 2026

Il fallimento della narrazione leghista: da Marostica a Monfalcone

Di Massimo Bulli. Ha sollevato un vespaio di polemiche l’iniziativa di una scuola di Marostica di portare i bambini di una classe quinta a Trieste per incontrare i migranti e aiutarli a servire i pasti. L’attività si inseriva all’interno di un progetto educativo impostato sulla migrazione lungo la rotta balcanica; la preparazione prevedeva anche l’esperienza di camminare bendati e a piedi nudi (ovviamente in un percorso protetto) per comprendere il viaggio dei migranti. “Abbiamo fatto un percorso a occhi bendati e […]
1 Giugno 2026

La memoria dimezzata. I campi fascisti nelle testimonianze slovene

Marta Verginella, Oto Luthar, Urska Strle. Molti campi di internamento fascisti furono caratterizzati da condizioni brutali, paragonabili a quelle dei campi nazisti; non pochi erano riservati alla popolazione slovena. È questa una delle pagine più buie della politica coloniale e bellica del regime: una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, così come da quella slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942 fu portata avanti una grande offensiva nei territori sloveni, prima con il massacro della popolazione civile […]
9 Giugno 2026
Il premier sloveno Janez Janša (foto Agf)

Ancora tu?

Di Stefano Pizzin. Janez Janša, l’eterno capo della destra slovena al suo quarto mandato da premier In Slovenia negli oltre 35 anni dall’indipendenza si sono alternati governi di centrodestra e di centrosinistra, ma mentre a sinistra sono cambiati leader e partiti a velocità sostenuta, a destra il capo è sempre lui, eterno e immarcescibile: Janez Janša, il giovane comunista, poi dissidente, obiettore di coscienza, liberale, cattolicissimo, ministro della difesa in mimetica ai tempi della breve guerra d’indipendenza, ammiratore di Orban, […]
10 Giugno 2026

Sarajevo, le librerie che chiudono e le crepe della memoria

Un racconto di Loredana Panariti. Sono di nuovo qui. Cammino in fretta per le strade di Sarajevo, con la pioggia che punge la faccia e il vento che solleva le falde del cappotto. È maggio, primavera inoltrata, eppure il freddo entra nelle ossa e mi fa rabbrividire. Ho vagabondato lungo la Miljacka sperando di ritrovare il profumo di lillà della mia infanzia, ma non c’è traccia di fiori: solo gelo e l’odore di carne grigliata che si fa denso man mano che […]