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Non ho Stato io..

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di Massimo Bulli

Devo ammettere che speravo in una sentenza diversa. Ovvero che speravo che il processo a Salvini per Open Arms finisse diversamente. Non per un fatto personale contro Salvini, lui non è altro che il prodotto di una politica sbagliata in un Paese malato. E’ovvio che il problema non è tanto lui quanto chi lo elegge, lo segue, talvolta lo venera. In un Paese normale, lo si è detto molte volte, una persona come lui non avrebbe certo raggiunto questi livelli di potere. Ma ritengo che una condanna sarebbe stato un momento di pausa, un freno, un momento nel quale si sarebbe potuto sperare che finisse la corsa verso il basso nel nostro Paese. Che si interrompesse per un poco questa continua, diffusa, prepotenza vigliacca. Naturalmente non si possono contestare i giudici, che si sono trovati sotto una pressione mediatica pazzesca a lavorare in modo equilibrato: le sentenze vanno rispettate, la magistratura sembra essere l’unico organo dello Stato che ancora funziona e funziona in modo indipendente. I Giudici hanno valutato che nell’operato di Salvini non ci sono reati. Il fatto non sussiste significa che il presunto sequestro di persona non esiste. Non significa che Salvini non abbia volutamente ritardato lo sbarco dei migranti, non significa che non abbia causato loro inutili disagi per fini di propaganda politica, non significa che non abbia volutamente ostacolato l’opera di Open Arms, sottraendo tempo ed energie ad eventuali ulteriori soccorsi in mare. Di queste cose il ministro Salvini si è abbondantemente vantato, queste cose sono state fatte. Sono cose odiose, talmente odiose ed umilianti che si è pensato che potessero, dovessero rivestire il carattere di reato. Ma i Giudici hanno valutato alla luce spietata ed asettica delle Leggi vigenti nel nostro Stato, ed hanno stabilito che i fatti contestati non possono configurarsi come sequestro di persona. Quindi non c’è nessun reato. Il problema evidentemente non sono i Giudici ma probabilmente il nostro Ordinamento. I Giudici, ripeto, vanno rispettati sempre, la giustizia non funziona a comando e bisogna rispettare le sentenze anche quando non ci piacciono. Avevo sperato che le cose andassero diversamente perché nell’atmosfera cupa di questo Paese nulla sembra capace di fermare il degrado morale, il deterioramento della politica, l’arroganza di chi gestisce il potere in maniera proprietaria, il bullismo che certa politica utilizza nei confronti dei più deboli assieme al disprezzo per la dignità degli altri. Avevo sperato che qualcosa interrompesse il progressivo aumento della prepotenza del potere, del disprezzo delle regole morali , della manipolazione della verità in funzione di una narrazione artificiosa funzionale al consolidamento di un crescente autoritarismo. Era evidentemente una speranza sbagliata ed ingenua. Ingenua perché evidentemente questi personaggi sanno muoversi molto bene al confine estremo della legalità badando sempre di non superarlo, restando sempre sulla soglia della non punibilità, scevri evidentemente da vincoli di carattere etico o morale, ma molto attenti alla propria fedina penale. Sbagliata perché alla deriva politica e morale nel nostro Paese non possiamo sperare che siano solo i giudici ad opporsi, come novelli Superman. “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” diceva Bertold Brecht nel suo “Vita di Galileo” ed il senso è che non avrà una buona vita una terra, un Paese che spera unicamente nei deus ex machina per risolvere i propri problemi, rifiutando la possibilità di potersi attivare autonomamente e assumersene oneri e responsabilità. E’evidente che deve essere, dovrebbe essere l’intero Popolo Italiano a ribellarsi, ad opporsi, ad attivarsi per cambiare le cose.

“Che mondo sarà, che ha bisogno di chiamare Nembo Kid” cantava Lucio Dalla tanti anni fa. Ecco, il mondo è questo, travolto da un degrado che non riusciamo, non vogliamo fermare. Oggi nell’Italia di nuovo a destra dopo ottant’anni, assistiamo a cose che sino a pochi anni fa sarebbero state impensabili, come la continua persecuzione nei confronti dei migranti, ma anche degli immigrati, con campagne elettorali basate su una continua vessazione e diffamazione degli immigrati che riescono a interessare una certa parte dell’elettorato sino a portare al Parlamento Europeo le persone che le creano, come la produzione di continue Leggi che limitano la libertà. E con un Popolo che in larga parte ha smesso di votare, credendo con questo di dimostrare il proprio dissenso in modo trasversale a tutte le formazioni politiche di ogni colore, ma dimostrando invece nient’altro che una supina acquiescenza alle storture di una politica malata.

L’atteggiamento della destra, chiunque abbia un minimo grado di alfabetizzazione funzionale lo comprende,  è quello di avere individuato nei migranti e negli immigrati , specie quelli di fede islamica, un capro espiatorio di tutti i mali della Società, i responsabili di tutto quello che va male, dalla Scuola alla Sanità, al Welfare , di avere fornito alla Società italiana nel suo complesso un obiettivo sul quale scatenare rabbia e frustrazione in modo da distrarre l’attenzione dai veri responsabili , che sono appunto coloro i quali ci governano. Inoltre, l’atteggiamento che vorrebbe apparire volitivo ma è solamente arrogante nei confronti dei più deboli, appare funzionale a stabilire una forma di gerarchia verticale, nella quale i nostri governanti non sono più rappresentanti del Popolo ma in qualche modo i salvatori del popolo ( da minacce peraltro del tutto inventate ), e quindi in una posizione di predominio che trascende le funzioni democratiche del proprio ruolo. Risuonano in questo le parole che furono attribuite a Herman Goering (gerarca nazista) “il popolo può sempre essere sottomesso al volere dei leader. È facile. Tutto ciò che devi fare è dir loro che sono sotto attacco e denunciare i pacifisti per la loro mancanza di patriottismo che non può che mettere a rischio il Paese. Funziona allo stesso modo in qualunque nazione. “(cit) 

Questo concetto sta dilagando purtroppo in molti Paesi d’Europa e del mondo che, come l’Italia, è attraversato da una ondata nera nella quale confluiscono egoismo ed individualismo uniti alla crescente diffusione di ignoranza ed analfabetismo funzionale che portano a considerare come valide le tragiche semplificazioni proposte dai politicanti di turno. E quindi a seguire pifferai magici i quali  diffondono fiabe con le quali indicano capri espiatori e garantiscono a buon prezzo  soluzioni semplici per problemi complessi. E non se ne vede la fine. Esistono troppe persone che considerano l’atto di tenere in mare 147 disgraziati, tra i quali donne e bambini, stanchi, denutriti sfiniti, sicuramente disarmati, come “difesa della patria” cosi come credono veramente, o vogliono credere, che privare gli immigrati dei luoghi di culto sia funzionale “alla sicurezza”

Ovviamente il risultato finale che viene perseguito è quella di una Società nella quale la semplificazione della democrazia raggiunge i suoi limiti estremi. Nella quale la pietà umana viene avversata perché definita “buonismo”, nella quale i valori fondamentali vengono semplificati ed utilizzati solo quando sono funzionali al potere, come i “valori cristiani” tanto sbandierati dalla propaganda di regime quando si tratta di promuovere una lotta, una nuova crociata contro l’islam, e totalmente dimenticati o stravolti quando si tratta di praticare gli insegnamenti di chi a questi valori ha dato il nome.

E nel quale i governanti ritengono sempre meno utile considerare la volontà del popolo da loro governato

Eppure in troppo si stanno adattando, passando da indifferenti progressivamente a complici.

Abbiamo dimenticato la storia, siamo condannati a ripeterne gli errori (cit) 

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