{"id":6154,"date":"2025-10-10T13:16:00","date_gmt":"2025-10-10T11:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6154"},"modified":"2025-10-10T13:17:51","modified_gmt":"2025-10-10T11:17:51","slug":"torneremo-a-piantare-gli-ulivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/10\/10\/torneremo-a-piantare-gli-ulivi\/","title":{"rendered":"Torneremo a piantare gli ulivi"},"content":{"rendered":"\n<h3>(mezzanotte di Gaza)<\/h3>\n\n\n\n<p>di Mimmo Sammartino.<\/p>\n\n\n\n<p>Sognavo che mia madre era un ragno<br>E le confidavo uno strano sogno<br>Nel sogno io giocavo con poco<br>Tiravo sassi a un cielo rossofuoco<br>Colpivo una stella con la pietra<br>E quella allora per farmi dispetto<br>Precipitava con una pioggia tetra<br>Gocce e lapilli qui sopra il mio letto\u2026<br>Diceva il sogno: mezzanotte scocca<br>L\u2019ippogrifo s\u2019\u00e8 trasformato in mucca<br>E la carrozza \u00e8 ormai tornata zucca<br>Ogni magia s\u2019\u00e8 sciolta nella bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre intanto agita il setaccio<br>Separa ancora il riso dalla sabbia<br>Il suo dolore antico dalla rabbia<br>Disgiunge il cibo buono dalla terra.<br>Separa per togliersi d\u2019impaccio<br>Ci\u00f2 che per odio ottuso e per perfidia<br>Continuano tanti a chiamare guerra<br>Invece \u00e8 solo un ordinario eccidio.<br>Da sei giorni dividiamo lenticchie<br>E all\u2019alba si va a leccare la brina<br>Ma mio fratello non sar\u00e0 mai vecchio<br>Nel suo sacro sepolcro in Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai salici appesero le cetre<br>Lungo il fiume seduti sulle pietre<br>Nemmeno si son guardati indietro.<br>Sono rimasti l\u00ec ad aspettare<br><em>\u201cMa come noi potremo mai cantare<br>Canti di Sion in terra straniera?\u201d<\/em><br>Questi salmi intonavano gli avi<br>Le facce smunte e gli occhi di cera<br>Coi figli che varcavano i confini<br>Che mutano gli agnelli in assassini<br>In carnefici. Eredi degli schiavi<br>Fatti aguzzini per trenta denari.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio padre con la bocca impastata<br>Per un\u2019ultima volta ha sputato<br>Contro le stelle l\u2019estrema rivolta.<br>Cos\u00ec ha squarciato quell\u2019ultimo velo<br>Ha bucato il giardino del cielo<br>E finalmente poi s\u2019\u00e8 addormentato.<br>\u201cSiate salvi e felici\u201d, ha sussurrato<br>Cos\u00ec in fondo a un silenzio se n\u2019\u00e9 andato<br>Scappando dal fragore e dal dolore<br>Fuggito con la mano sul suo cuore<br>Confuso in mezzo a troppe lingue.<br>Ha offerto alla mia sete il suo sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Scie fiamme esplosioni e altri orrori<br>Tra rivoli di latrine ed umori<br>Finch\u00e9 la voce d\u2019ogni rombo tacque<br>zitt\u00ec pure il gorgoglio delle acque.<br>Quell\u2019acqua di sorgente che non c\u2019era<br>Miraggio sacro di chi da assetato<br>Sa che quell\u2019acqua a lui resta straniera.<br>Quell\u2019acqua che ormai ci manca da giorni<br>Insieme al pane che ci \u00e8 negato<br>Dai draghi assai feroci dei dintorni<br>Guardiani degli inferni dei dannati<br>Col marchio e le stimmate del torto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno in cui mio padre \u00e8 morto<br>-ricordo &#8211; mio fratello fu contento<br>Di non trovarsi pi\u00f9 solo nel vento<br>Nel dedalo nel quale s\u2019\u00e8 perduto<br>Ai margini di tempo e firmamento.<br>Avrebbe adesso avuto un nuovo aiuto<br>Nell\u2019ombra in cui era stato sospinto<br>Per orientarsi dentro al labirinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma mia madre che fa a mezzanotte?<br>Mia madre, il ragno, non sa pi\u00f9 dormire<br>Tesse la tela e annoda mura rotte.<br>E canta che dovr\u00e0 pure finire<br>Lei canta e scuote forte il suo setaccio<br>Vorrebbe forse togliersi l\u2019impaccio<br>Per l\u2019ippogrifo diventato mucca<br>E la carrozza che \u00e8 tornata zucca.<\/p>\n\n\n\n<p>La stella \u00e8 spenta<br>Mia madre canta:<br><em>\u201cMacerie e un cane<br>Tra le rovine<br>Mio figlio ha fame<br>E le bambine<br>Son fatte spose<br>D\u2019ogni soldato<br>Ambita preda<br>D\u2019ogni soldato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cantando stacca il riso dalla sabbia<br>Distingue il suo dolore dalla rabbia<br>Spartisce le lenticchie dalla terra<br>Le lingue di sudore da quel sangue<br>Dell\u2019ora in cui pi\u00f9 nulla si distingue.<br>Separa ci\u00f2 che troppi con perfidia<br>Continuano a chiamare guerra<br>Ma mio padre col suo ultimo fiato<br>Con un diverso nome ha battezzato:<br><em>Se ammazzi anche i bambini \u00e8 genocidio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche stanotte il fuoco mangia l\u2019acqua<br>E all\u2019alba se non piove sulla strada<br>Con la lingua cercheremo la brina.<br>\u00c8 mezzanotte a Gaza e tutto langue<br>Ci disseter\u00e0 forse la rugiada<br>Succhieremo il piscio insieme al sangue.<br>A sopravvivere dovr\u00f2 imparare<br>Al giorno. Cercher\u00f2 di ricordare<br>I giochi che io facevo prima<br>Di leccare la guazza del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho pi\u00f9 sonno, \u00e8 lunga mezzanotte<br>E resto stretto qui a rimuginare<br>Nella coperta che non pu\u00f2 scaldare<br>Sogni di giochi che vorrei giocare<br>A piedi nudi o con le scarpe rotte.<br>Fantastico su come far svagare<br>I miei tre anni sotto le macerie<br>Di strazi, grida, rombi e altre miserie.<\/p>\n\n\n\n<p>So bene che non fu solo la fame<br>Lo so che non fu solo la sete<br>Ad ammazzare il mio povero padre<br>-negli occhi gli hanno ficcato due pietre<br>A lui che era il re del mio reame.<br>\u00c8 stato quando gli uomini armati<br>Con prepotenza e intenzioni ladre<br>Invasero i suoi campi coltivati<br>Per bruciargli gli ulivi e pure l\u2019orto.<br>Soltanto allora mio padre \u00e8 morto<br>\u00c8 morto senza terra n\u00e9 fortuna<br>Lo sguardo triste fisso sulla luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho raccontato a mamma questo sogno<br>I sassi niente pane e lo spavento<br>tra fuochi grida cenere e quel ghigno<br>di un sonno che par gi\u00e0 un morire lento.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre ragno senza mai guardare<br>tessendo la sua tela ha sussurrato:<br>\u201cA mezzanotte si pu\u00f2 anche sognare<br>ma il sogno che sar\u00e0 e non \u00e8 ancor nato.<br>Torneremo a piantare<br>gli ulivi<br>E altri orti<br>Ancora.<br>Qui. Adesso.<br>Vivi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6155\" width=\"402\" height=\"536\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-110x146.jpg 110w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-38x50.jpg 38w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo-56x75.jpg 56w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Mimmo.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(mezzanotte di Gaza) di Mimmo Sammartino. 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