{"id":5412,"date":"2024-11-11T20:49:05","date_gmt":"2024-11-11T19:49:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5412"},"modified":"2024-11-11T20:49:07","modified_gmt":"2024-11-11T19:49:07","slug":"harald-jager-luomo-che-apri-il-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/11\/11\/harald-jager-luomo-che-apri-il-confine\/","title":{"rendered":"Harald J\u00e4ger, l\u2019uomo che apr\u00ec il confine"},"content":{"rendered":"\n<ul><li><a href=\"https:\/\/www.meridiano13.it\/author\/roberto-brambilla\/\">Roberto Brambilla<\/a>\u00a0Meridiano 13 09\/11\/2024<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><em>Il passaggio a Bornholmer Strasse (Bundesarchiv\/Wikimedia Commons)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono le 18.53 del 9 novembre 1989 e G\u00fcnter Schabowski, da tre giorni portavoce del governo della Repubblica Democratica Tedesca, ha appena risposto a Riccardo Ehrman, giornalista italiano che lo ha incalzato per chiedere quando sarebbero entrate in vigore le nuove norme di viaggio per i cittadini della DDR. La risposta titubante del 60enne, gi\u00e0 caporedattore di<em>&nbsp;Neues Deutschland<\/em>, l\u2019organo ufficiale della SED, il partito di governo della Germania Est, causer\u00e0 una serie di eventi inaspettati che da l\u00ec a poche ore avrebbero portato all\u2019apertura delle frontiere e alla caduta del Muro di Berlino.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019invasione pacifica senza spargimenti di sangue, possibile anche grazie a un uomo che per storia e idee non poteva essere pi\u00f9 lontano da chi oltrepassava il Muro. Si chiama Harald J\u00e4ger e questa \u00e8 anche la sua storia.<\/p>\n\n\n\n<h2>Harald J\u00e4ger e Bornholmer Stra\u00dfe<\/h2>\n\n\n\n<p>Le parole di G\u00fcnter Schabowski fanno il giro del mondo ed entrano anche nelle case dei cittadini della Repubblica Democratica Tedesca. La conferenza stampa la ascolta pure Harald J\u00e4ger. Ha 47 anni e da quando ne ha 18 fa parte della&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Deutsche_Grenzpolizei\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Grenzpolizei<\/a><\/em>, la polizia di confine, oltre a essere un dipendente della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.meridiano13.it\/prigione-ad-alexanderplatz-keibelstrase\/\">Stasi<\/a>, il ministero per la Sicurezza dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera del 9 novembre J\u00e4ger avrebbe terminato il suo turno di 24 ore alle 19, ma dopo l\u2019annuncio di Schabowski, ascoltato mentre \u00e8 in pausa, decide di non staccare. \u00c8 l\u2019ufficiale pi\u00f9 alto in grado in servizio al varco di Bornholmer Stra\u00dfe, il pi\u00f9 a nord dei sette che dividono Berlino Est e Berlino Ovest.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la prima reazione tra l\u2019infastidito e lo stranito, J\u00e4ger, che il Muro di Berlino ha contribuito a costruirlo nel 1961 e che \u00e8 un convinto comunista, fa quello che ogni altro militare previdente farebbe: cerca di mettersi in contatto con i suoi superiori. Chiama Rudi Ziegenhorn, responsabile del Sesto reparto della Stasi, quello che si occupa dei passaporti e a cui J\u00e4ger appartiene. La risposta del superiore \u00e8 gelida. \u201cMi chiami per questa stupidata? Chi arriva, mandalo a casa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2>Nessun ordine<\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle successive due ore J\u00e4ger tenta di avere delle indicazioni da chi sta sopra di lui. Intanto a Bornholmer Stra\u00dfe arrivano i primi cittadini della DDR intenzionati a varcare il confine. L\u2019ufficiale li invita a tornare domani. Qualcuno gli fa notare che, se il Partito ha sempre ragione, in questo caso il Partito ha deciso che loro possono viaggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la folla cresce e J\u00e4ger raduna la truppa. \u201cCosa proponete?\u201d chiede. L\u2019unica cosa che decidono \u00e8 che non spareranno. Per il resto tutto tace. Nessun ordine, nessuna direttiva.<\/p>\n\n\n\n<h2>Via gli indesiderati<\/h2>\n\n\n\n<p>Alle 22 J\u00e4ger per due volte chiama Ziegenhorn. Alla prima chiamata il suo superiore gli risponde in maniera secca (\u201ctu sai cosa devi fare!\u201d), alla seconda Ziegenhorn lo mette in contatto con Gerhard Niebling, militare e importante membro del Partito. Niebling chiede a Ziegenhorn: \u201cCi possiamo fidare di questo J\u00e4ger o \u00e8 uno che ha semplicemente paura?\u201d. Il responsabile di Bornholmer Stra\u00dfe prende il suo telefono e gira la cornetta per far ascoltare la voce della folla. La conversazione finisce, ma Ziegenhorn richiama. Ordina di far passare le persone pi\u00f9 esagitate apponendo per\u00f2 un timbro sulla foto, cos\u00ec da rendere non valido il loro passaporto per il ritorno.<\/p>\n\n\n\n<h2>Su la sbarra<\/h2>\n\n\n\n<p>Al confine sono ormai migliaia. A Ovest gi\u00e0 si festeggia. Intorno alle 23.30 J\u00e4ger chiama l\u2019addetto alla sbarra e gli dice di alzarla. Lui inizialmente non capisce, poi esegue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confine \u00e8 aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i tanti che passano a Bornholmer Stra\u00dfe, una giovane donna laureata in fisica, figlia di un pastore evangelico. Si chiama Angela Merkel e la storia la vivr\u00e0 da protagonista altre volte.<\/p>\n\n\n\n<p>J\u00e4ger riceve l\u2019approvazione del suo superiore. Continua il servizio fino alle 7, poi torna a casa. Riprender\u00e0 la sera successiva, anche se il mondo \u00e8 cambiato. Sulla sua storia \u00e8 uscito nel 2014 un film. J\u00e4ger ora \u00e8 un pensionato, \u00e8 rimasto un comunista ma ha riconosciuto che la DDR aveva sbagliato tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Brambilla\u00a0Meridiano 13 09\/11\/2024 Il passaggio a Bornholmer Strasse (Bundesarchiv\/Wikimedia Commons) Sono le 18.53 del 9 novembre 1989 e G\u00fcnter Schabowski, da tre giorni portavoce del governo della Repubblica Democratica Tedesca, ha appena risposto a Riccardo Ehrman, giornalista italiano che lo ha incalzato per chiedere quando sarebbero entrate in vigore le nuove norme di viaggio per i cittadini della DDR. 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