{"id":5352,"date":"2024-09-23T20:13:34","date_gmt":"2024-09-23T18:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5352"},"modified":"2024-09-23T20:14:03","modified_gmt":"2024-09-23T18:14:03","slug":"storia-di-una-linea-bianca-gorizia-il-confine-il-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/09\/23\/storia-di-una-linea-bianca-gorizia-il-confine-il-novecento\/","title":{"rendered":"\u201cStoria di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Esce in libreria il 25 settembre \u201c<strong>Storia di una linea bianca<\/strong><strong>.<\/strong><strong> <\/strong>Gorizia, il confine, il Novecento\u201d di Alessandro Cattunar, con le illustrazioni di Elena Guglielmotti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStoria di una linea bianca\u201d racconta attraverso memorie e immagini la storia di quella linea tracciata a Gorizia nel settembre 1947. Un tratto bianco che ha diviso in due la citt\u00e0, la storia di una terra segnata dalla convivenza tra popoli e culture diverse. Una riflessione su quanto sia difficile scegliere da che parte stare, rinunciando a una parte di s\u00e9.<br>Il libro sar\u00e0 presentato gioved\u00ec 26 settembre a Gorizia, Auditorium Formedil di via del Monte Santo, all\u2019interno della rassegna <strong>Il libro delle 18.03<\/strong>, edizione autunnale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"712\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-712x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5355\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-712x1024.jpg 712w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-768x1104.jpg 768w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-1069x1536.jpg 1069w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-1425x2048.jpg 1425w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-102x146.jpg 102w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-35x50.jpg 35w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4-52x75.jpg 52w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/copertina_solo-fronte_bassa-scaled-4.jpg 1781w\" sizes=\"(max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Dal libro, per gentile concessione di &nbsp;Bottega Errante Edizioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>UNA MUCCA<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra storia inizia dalla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra storia inizia da una scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, da una protesta.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra storia inizia da una mucca,<\/p>\n\n\n\n<p>che decide di non scegliere, decide<\/p>\n\n\n\n<p>di protestare.<\/p>\n\n\n\n<p>La mucca \u00e8 al centro di un cortile.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla destra c\u2019\u00e8 la stalla. Nella penombra, se osserviamo bene, possiamo notare un ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla sinistra, dietro di lei, dietro la mucca, vediamo un mucchio di fieno e, sotto un pergolato, ci sono due giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sta raccogliendo l\u2019uva, arrampicato su una scala, con un cestino di vimini<\/p>\n\n\n\n<p>in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro \u00e8 seduto e guarda dritto verso di noi. Fisso. Sembra non capire il motivo di tanto interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 siamo l\u00ec a osservarlo?<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la mucca \u00e8 tracciata una linea bianca. Una linea di calce spessa circa dieci centimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Una linea che, a un primo sguardo, potrebbe anche passare inosservata, un semplice segno sul terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>La mucca ha due zampe da una parte e due zampe dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal suo punto di vista la situazione \u00e8 la seguente: da una parte della linea c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di dormire tranquilla, al caldo e al riparo dalle intemperie. Dall\u2019altra, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di mangiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensare di dividere, separare, questi due elementi essenziali per la sua sopravvivenza le sembra quantomeno stravagante.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinunciare a una delle due cose, non<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 un\u2019opzione praticabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci piace allora pensare che quella mucca stia protestando, silenziosamente, tenendo volontariamente<\/p>\n\n\n\n<p>due zampe di qua e due di l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra storia comincia da qui,<\/p>\n\n\n\n<p>comincia dalla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questa immaginaria protesta.<\/p>\n\n\n\n<p>E racconta del perch\u00e9 quella linea bianca passi proprio in mezzo a questo cortile, dividendo il fieno dalla stalla,<\/p>\n\n\n\n<p>Gorizia dai suoi sobborghi,<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019Italia dalla Jugoslavia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dividendo il mondo<\/p>\n\n\n\n<p>a met\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Cattunar<\/strong>, goriziano di origine, \u00e8 dottore di ricerca in storia contemporanea. Attraverso l\u2019Associazione Quarantasettezeroquattro, di cui \u00e8 presidente, racconta e illumina il confine tra Italia e Jugoslavia nel Novecento, servendosi di fonti orali. Tra le sue attivit\u00e0 la pubblicazione di <em>Il confine delle memorie<\/em> e la curatela dei progetti <em>Archivio della memoria dell\u2019area di confine<\/em>, <em>Topografie della memoria. Museo diffuso dell\u2019area di confine<\/em> e del museo multimediale <em>Lasciapassare\/Prepustnica<\/em>. Si occupa anche di produzioni audiovisive e teatrali, ed \u00e8 condirettore del festival In\/Visible Cities e Contaminazioni digitali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Igor Devetak<\/strong>, Direttore del <em>Primorski Dnevnik<\/em> dal 2019 che ha collaborato con Radio Rai, quotidiani e periodici in lingua slovena e italiana. Ha iniziato la carriera di giornalista professionista al settimanale <em>Novi glas<\/em> di Gorizia, per poi passare al <em>Piccolo<\/em> di Trieste. Ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha posto le basi alla candidatura di GO!2025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena Guglielmotti<\/strong>, director italo-slovena. Ha ricoperto il ruolo di visual designer presso agenzie di comunicazione e consulenza, in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce in libreria il 25 settembre \u201cStoria di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento\u201d di Alessandro Cattunar, con le illustrazioni di Elena Guglielmotti. \u201cStoria di una linea bianca\u201d racconta attraverso memorie e immagini la storia di quella linea tracciata a Gorizia nel settembre 1947. Un tratto bianco che ha diviso in due la citt\u00e0, la storia di una terra segnata dalla convivenza tra popoli e culture diverse. 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