{"id":4866,"date":"2023-11-06T23:42:02","date_gmt":"2023-11-06T22:42:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4866"},"modified":"2023-11-06T23:42:04","modified_gmt":"2023-11-06T22:42:04","slug":"bye-bye-bibi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/11\/06\/bye-bye-bibi\/","title":{"rendered":"Bye-Bye Bibi."},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 6\/11\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto in Medio Oriente ha un perdente certo. Il Primo Ministro Benjamin Bibi Netanyahu sembra destinato all\u2019uscita quale che sia l\u2019esito del conflitto sul campo. A maggiore ragione se Israele riuscisse a ripulire Gaza da Hamas e restituire la Striscia ad un\u2019Autorit\u00e0 Palestinese ricostruita attorno ad una dirigenza meno vetusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 7 ottobre il Segretario di Stato USA si \u00e8 recato ben quattro volte in Israele. L\u2019essere ebreo rende Antony Blinken naturalmente solidale con quel paese. E d\u2019altronde Israele \u00e8 diverso dagli occasionali alleati d\u2019America, \u00e8 parte del dibattito politico interno al punto che il Presidente ha subito schierato una flotta formidabile a difesa del paese e delle basi americane nel Golfo. Il messaggio \u00e8 chiaro: chi attacca Israele attacca gli Stati Uniti. Lo capisce il capo di Hezbollah in Libano: si schiera con Hamas, minaccia i nemici, non interviene se non con scaramucce di confine.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nella dirigenza americana si profila la consapevolezza che il Primo Ministro \u00e8 stato abile persino nello schivare le responsabilit\u00e0 immediate della crisi. Responsabilit\u00e0 per negligenza o per avere delegittimato parte dell\u2019apparato di sicurezza con una riforma giudiziaria che molti membri di quell\u2019apparato giudicavano perniciosa per la democrazia? Il Primo Ministro \u00e8 stato infatti \u00a0abile nello schivare le dimissioni per costituire un Gabinetto di guerra con il rivale pi\u00f9 accreditato, Binyamin Benny Gantz.<\/p>\n\n\n\n<p>Gantz \u00e8 stato Capo di Stato Maggiore della Difesa, dell\u2019ambiente militare conosce gli \u00a0umori profondi, \u00e8 in grado di spingere l\u2019improvvisata coalizione verso la vittoria. La vittoria, appunto, sul terreno, l\u2019esito del conflitto \u00e8 prevedibile data la sproporzione delle forze. Dopo la guerra bisogna vincere la pace. Una pace o comunque un accomodamento con la parte palestinese \u00e8 essenziale. Si pu\u00f2 sradicare Hamas con una campagna senza tregua, non si pu\u00f2 sradicare il malcontento profondo di una popolazione che si sente violata nei diritti essenziali. L\u2019odio continuerebbe a covare e si appresterebbe ad esplodere alla prima utile occasione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Washington l\u2019attuale Primo Ministro ha esibito la totale noncuranza delle esigenze della controparte. Ha farcito il suo ultimo Governo di elementi della destra estrema, quelli ritengono di avere un diritto divino sulla terra del Grande Israele e non nascondono l\u2019aspirazione a liberarsi di tutti gli Arabi, anche quelli con cittadinanza israeliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Urge una nuova leadership in Israele, in un processo simmetrico rispetto all\u2019Autorit\u00e0 Palestinese. Nel cerchio della vecchia opposizione di centro-sinistra, il solo Gantz ha accettato di entrare nel Gabinetto di guerra e mettere la sordina alle riserve sulla politica di Netanyahu. Yair Lapid, il precedente Primo Ministro, \u00e8 rimasto fuori. Attende che arrivi il suo turno in quanto elemento idoneo ad \u00a0un rapporto costruttivo con i Palestinesi e con la parte dell\u2019elettorato interno che si sente tradito dalla deriva autoritaria del Likud e degli alleati.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una sfasatura fra i fatti militari ed i fatti politici. La battaglia continua con il suo bagaglio di strazi umani. La diplomazia opera dietro le quinte per dare un futuro ad una Terra ripiegata sul passato: dal passato biblico all\u2019ottomano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente turco Recep Erdogan, memore dei fasti peraltro discutibili dell\u2019Impero Ottomano, si propone come mediatore della contesa. Il ruolo del mediatore gli aggrada, sta giocando la stessa carta nella crisi russo-ucraina. Per dare credibilit\u00e0 al ruolo dichiara che Hamas difende certi legittimi interessi e richiama per consultazioni il proprio Ambasciatore a Tel Aviv. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Al Parlamento europeo il Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR: European Conservatives and Reformists Group) \u00e8 la famiglia politica di Fratelli d\u2019Italia. Il Likud di Netanyahu \u00e8 un partito terzo associato all\u2019ECR. Il rapporto della Presidente Giorgia Meloni con Netanyahu \u00e8 cordiale, a lui si rivolse subito dopo la vittoria elettorale del 2022. Un partito sospettato di neo-fascismo necessitava la liberatoria circa i trascorsi anti-semiti delle Leggi razziali. Il leader israeliano era la persona giusta per rilasciare la certificazione.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 6\/11\/2023 Il conflitto in Medio Oriente ha un perdente certo. 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