{"id":4859,"date":"2023-11-06T23:40:19","date_gmt":"2023-11-06T22:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4859"},"modified":"2023-11-06T23:40:21","modified_gmt":"2023-11-06T22:40:21","slug":"la-fine-dellimpero-ottomano-e-la-nascita-della-turchia-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/11\/06\/la-fine-dellimpero-ottomano-e-la-nascita-della-turchia-moderna\/","title":{"rendered":"La fine dell\u2019Impero ottomano e la nascita della Turchia moderna"},"content":{"rendered":"\n<p>di Davide Longo <em>Meridiano 13<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se nell\u2019odierna Istanbul qualcuno dovesse uscire per andare a fare la spesa al mercato, per una puntata in libreria o dal barbiere, e perfino se dovesse essere invitato per un pranzo o una&nbsp;kafa&nbsp;a casa di amici, questa persona potrebbe stare certa di un fatto incontrovertibile: un uomo, da ogni muro, la star\u00e0 osservando.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di un apparato poliziesco di tipo totalitario, e neanche della curiosit\u00e0 dei locali nei confronti dei turisti, a Istanbul se ne vedono fin troppi: eppure da ogni angolo di strada, da almeno una delle pareti di ogni casa e in ogni luogo, sia pubblico che privato, si pu\u00f2 star certi che da qualche parte campeggi il ritratto di Mustafa Kemal, meglio conosciuto come Atat\u00fcrk, il \u201cpadre dei turchi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quel ritratto a osservarci mentre camminiamo per le vie di Istanbul, Ankara e di buona parte della Turchia moderna, ed \u00e8 quell\u2019uomo che cento anni fa, il 29 ottobre 1923, guid\u00f2 nel bene e nel male la popolazione turca fuori dalla crisi dell\u2019Impero ottomano verso la proclamazione di una repubblica che esiste ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Trattato di S\u00e8vres e la fine dell\u2019Impero ottomano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Impero ottomano, nato nel 1299 e sopravvissuto per oltre seicento anni, era rimasto sostanzialmente in pace fino al 1878. Con la conquista di Costantinopoli nel 1453 i turchi avevano spazzato via i resti del morente Impero bizantino.<\/p>\n\n\n\n<p>Guidato dalla dinastia ottomana, l\u2019Impero si propose da un lato come luogo di tolleranza, nel quale trovarono rifugio migliaia di intellettuali cristiani in fuga dalle guerre di religione che devastavano l\u2019Europa; e dall\u2019altra come guida e faro dell\u2019Islam sunnita, con l\u2019imperatore che venne designato come Califfo, ossia guida della pi\u00f9 ampia comunit\u00e0 musulmana al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Impero ottomano nei secoli successivi giunse ad occupare un vastissimo territorio comprendente, oltre alla penisola anatolica, anche i Balcani, il Vicino e Medio Oriente, il Nordafrica e parte del Caucaso, estendendo la propria influenza linguistica, religiosa e culturale non solo all\u2019Asia centrale, luogo di provenienza delle popolazioni turche, ma anche all\u2019Africa sahariana.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto a partire dal Settecento si innesc\u00f2 per\u00f2 una crisi dello Stato ottomano, che divenne una compagine elefantiaca a fronte di un\u2019Europa senz\u2019altro pi\u00f9 dinamica e innervata dai successi della rivoluzione industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di rottura dell\u2019Impero fu innanzitutto militare: dopo il 1878 e fino al 1914 si innesc\u00f2 una&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerre_balcaniche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">grave crisi nei Balcani<\/a>. Molti stati divennero indipendenti, e caddero sotto l\u2019influenza dell\u2019Austria-Ungheria, che giunse a controllare indirettamente l\u2019attuale Bosnia e Erzegovina, e della Russia, che dopo la conquista della Crimea volle proiettarsi nella regione stringendo rapporti di dipendenza con Serbia e Bulgaria. La perdita dei territori balcanici in seguito a una serie di guerre nei primi anni Dieci del Novecento fu l\u2019inizio della fine per l\u2019Impero.<\/p>\n\n\n\n<p>La Prima guerra mondiale vide, per giunta, l\u2019Impero Ottomano schierato per cos\u00ec dire dalla parte perdente della Storia. Alleato di Austria-Ungheria e Germania, l\u2019Impero ottomano venne attaccato sul proprio suolo da truppe britanniche sulle spiagge di Gallipoli, anche se la vera sconfitta militare avvenne pi\u00f9 a sud, nelle terre abitate a maggioranza dagli arabi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1916 lo sharif della Mecca, al-\u1e24usayn ibn \u02bfAl\u012b Al Hashimi, si autoproclam\u00f2 Re dell\u2019Hijaz, una regione dell\u2019Impero ottomano, e con l\u2019appoggio britannico e francese diede inizio alla rivolta araba che in poco meno di due anni liber\u00f2 dalla presenza ottomana le citt\u00e0 di Baghdad, Gerusalemme e Damasco.<\/p>\n\n\n\n<p>In ritirata da tutti i fronti e con l\u2019esercito ridotto a un sesto della consistenza originaria, ai turchi non rimase altro che chiedere l\u2019armistizio, mentre la stessa Costantinopoli era sotto i bombardamenti aerei delle forze britanniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Trattato di S\u00e8vres, uno dei documenti conclusivi della Conferenza di Pace di Parigi, sanc\u00ec la definitiva dissoluzione territoriale dell\u2019Impero. Le potenze europee si spartirono i territori al di fuori dall\u2019Anatolia, con la Francia che ottenne Libano, Siria e Iraq del nord, mentre i britannici si aggiudicarono il resto dell\u2019Iraq, la Palestina e la Transgiordania.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia ottenne le Isole del Dodecaneso, mentre il presidente statunitense Wilson garant\u00ec la formazione di una Armenia indipendente e un referendum per decidere il futuro dei territori abitati prevalentemente dai curdi.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Istanbul fu occupata dalle truppe dei vincitori, e lo stretto dei Dardanelli, il Bosforo e il Mar di Marmara \u2013 nevralgici per lo sviluppo commerciale e militare turco \u2013 vennero occupati dalle truppe straniere, smilitarizzati e posti fuori dall\u2019influenza ottomana.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Impero perse tutti i territori al di fuori dell\u2019Anatolia e, agitato da turbolenze politiche al suo interno, smise di fatto di esistere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Atat\u00fcrk e i Giovani Turchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"474\" height=\"677\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4864\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg 474w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk-102x146.jpg 102w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk-35x50.jpg 35w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk-53x75.jpg 53w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La crisi dell\u2019Impero ottomano fu, tuttavia, anche una&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_della_Turchia#La_situazione_internazionale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">crisi eminentemente politica<\/a>. Nel 1875, a seguito della costosissima guerra di Crimea, l\u2019Impero si ritrov\u00f2 sommerso dai debiti contratti con i creditori francesi e britannici. Il sultano Abdul Aziz fu costretto a dichiarare bancarotta, e venne trovato morto poco pi\u00f9 di un anno dopo, ufficialmente per suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019effimero regno di Murad V sal\u00ec al potere Abdul Hamid II, che approfond\u00ec le politiche reazionarie dei predecessori: ultimo sovrano con poteri realmente assoluti, fece promulgare inizialmente una costituzione per poi di fatto ritirarla insieme ai diritti politici e civili concessi ai sudditi turchi, e i suoi temibili soldati, i&nbsp;bashi-bazouk, repressero nel sangue una rivolta di bulgari, massacrandone oltre 100mila.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la stretta autoritaria del sultano non imped\u00ec l\u2019aggravarsi delle condizioni economiche disastrose in cui versava l\u2019economia imperiale. Questo, unitamente all\u2019indipendenza dei vari stati nei Balcani e alla perdita dell\u2019Egitto, ormai controllato dai britannici, favor\u00ec lo sviluppo di un movimento nazionalista, i cosiddetti Giovani Turchi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"688\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-688x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4863\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-688x1024.jpg 688w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-768x1143.jpg 768w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-1032x1536.jpg 1032w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-1376x2048.jpg 1376w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-98x146.jpg 98w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-34x50.jpg 34w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-50x75.jpg 50w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Mustafa-Kemal-Ataturk.jpg-2-scaled.jpg 1720w\" sizes=\"(max-width: 688px) 100vw, 688px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ufficialmente chiamato&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/topic\/Committee-of-Union-and-Progress\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Comitato per l\u2019Unione e il Progresso<\/a>, questo movimento fortemente nazionalista si svilupp\u00f2 a Salonicco, dove la censura era minore, e si diffuse rapidamente in tutto il territorio ottomano. I Giovani Turchi, soprattutto ufficiali dell\u2019esercito e intellettuali cittadini, avevano come obiettivo trasformare l\u2019Impero in una monarchia costituzionale, con particolare enfasi sul dominio dell\u2019elemento etnico-nazionale turco a scapito di altre minoranze presenti nel territorio ottomano, come arabi, armeni, curdi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei principali leader del movimento,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/kemal-ataturk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mustafa Kemal<\/a>, divenne ben presto leader di un grande movimento modernizzatore e, nel 1908, organizz\u00f2 una vera e propria rivolta contro il potere del sultano. I reparti armati dei Giovani Turchi attaccarono Istanbul, vi entrarono senza trovare grande resistenza \u2013 grazie anche all\u2019ampia diffusione del movimento fra i ranghi dell\u2019esercito \u2013 e costrinsero Abdel Hamid II a ripristinare la costituzione del 1876. Da questo momento in poi, nonostante la presenza del sultano, il potere nell\u2019Impero venne gestito in realt\u00e0 dal governo nazionalista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto il potere di Mustafa Kemal crebbe e con esso quello del movimento nazionalista. Tuttavia, l\u2019esito estremamente negativo della Prima guerra mondiale rimise in discussione il potere dei Giovani Turchi, che vennero accusati dalla popolazione della disfatta subita e dei trattati che di fatto smembravano i territori dell\u2019Impero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo sultano Mehmet VI sciolse il parlamento turco il 22 dicembre 1918 e tent\u00f2 di tornare a una forma assolutistica di potere, stringendo rapporti con il Regno Unito e inviando Mustafa Kemal in Anatolia centrale, formalmente con incarico di ispezionare la smobilitazione dell\u2019esercito, ma in realt\u00e0 con l\u2019obiettivo di allontanarlo dalla politica attiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato a Samsun, nella Turchia settentrionale, Mustafa Kemal non perse tempo e inizi\u00f2 a organizzare un esercito nazionalista. Ben presto si crearono due centri di potere: quello imperiale del Sultano, nella Istanbul occupata dagli alleati; e quello fondato da Mustafa Kemal ad Ankara, nell\u2019Anatolia centrale, in spregio all\u2019autorit\u00e0 imperiale. Mustafa Kemal proclam\u00f2 infatti la&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Governo_della_Grande_assemblea_nazionale_turca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Grande Assemblea Nazionale<\/a>&nbsp;turca (Gan) con lo scopo di creare una repubblica laica e nazionale nel territorio sotto il proprio controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le truppe nazionaliste di Kemal si scontrarono con i greci, che avevano provato ad occupare Smirne approfittando della debolezza degli ottomani, e in poco tempo repressero nel sangue le rivolte armene e curde scoppiate in diverse aree anatoliche. Infine, il&nbsp;Kuva-yi Milliye&nbsp;[esercito della nazione] di Mustafa Kemal, si scontr\u00f2 anche con il&nbsp;Kuva-yi Inzibatiye, ossia l\u2019esercito del califfato controllato dal Sultano, sconfiggendolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mehmet VI fugg\u00ec a bordo di una nave britannica mentre i Giovani Turchi presero il potere a Istanbul. Il 23 luglio 1923 il Trattato di Losanna venne firmato dalla delegazione di Ankara con i britannici e i francesi, e vide riconosciute sia la riconquista di parte del territorio perduto a S\u00e8vres operata dai nazionalisti, sia il potere della Gan come governo turco legittimo. Il 29 ottobre la Grande Assemblea Nazionale si sciolse, proclamando quella Repubblica turca che esiste ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"532\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-1024x532.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4862\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-1024x532.png 1024w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-300x156.png 300w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-768x399.png 768w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-1536x798.png 1536w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-260x135.png 260w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-50x26.png 50w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1-144x75.png 144w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Treaty_sevres_otoman_it.svg-1.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La Turchia contemporanea fra mito di Atat\u00fcrk e sindrome di S\u00e8vres<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi la figura di Mustafa Kemal, che dal 1934 si fece chiamare Atat\u00fcrk, \u00e8 fondamentale nella narrazione che la Turchia costruisce attorno alla propria storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non soltanto il Partito Popolare Repubblicano, il pi\u00f9 antico partito turco fondato da Mustafa Kemal stesso, \u00e8 oggi il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.chp.org.tr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">principale partito<\/a>&nbsp;di opposizione e la pi\u00f9 grande forza laica e socialdemocratica della Turchia, ma lo stesso attuale presidente Recep Tayyip Erdo\u011fan \u2013 in teoria un avversario del kemalismo \u2013&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2023\/10\/23\/lazerbaigian-mostra-i-muscoli-esercitazioni-militari-con-la-turchia-anche-in-nagorno-karab\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ha intitolato ad Atat\u00fcrk<\/a>&nbsp;le recenti esercitazioni militari congiunte con l\u2019Azerbaigian avvenute anche in Nagorno-Karabakh. Infatti, bisogna dire che per buona parte dei turchi Atat\u00fcrk \u00e8 oggi una figura positiva, simbolo di secolarizzazione e modernizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti \u00e8 innegabile che Mustafa Kemal e i Giovani Turchi costruirono una repubblica laica, in cui l\u2019Islam ebbe un ruolo pubblico marginale, tanto che ad esempio il governo viet\u00f2 di indossare il velo nei luoghi pubblici, con una legge che rimase in vigore per oltre ottant\u2019anni, fino all\u2019ascesa di Erdogan e dell\u2019Akp.<\/p>\n\n\n\n<p>Mustafa Kemal costru\u00ec uno Stato profondamente laico, controllato da un partito unico che lasci\u00f2 poco spazio al dibattito democratico, introducendo una serie di riforme come quella del sistema giuridico, l\u2019abolizione di sultanato e califfato, alcune leggi per raggiungere la parit\u00e0 fra uomo e donna e un generale processo di secolarizzazione del sistema politico. Per mantenere la laicit\u00e0 dello Stato, inoltre, Mustafa Kemal affid\u00f2 all\u2019esercito turco il ruolo di difensore della costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui possiamo evidenziare dunque i primi due grandi aspetti dell\u2019eredit\u00e0 kemalista nella Turchia contemporanea. Da un lato una forte tendenza alla separazione fra l\u2019elemento religioso musulmano sunnita, pur maggioranza nel paese, e lo sviluppo dello stato laico. L\u2019altro, pi\u00f9 controverso, \u00e8 il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/07\/16\/turchia-i-tre-colpi-di-stato-riusciti-dal-1960-al-1980-militari-custodi-laicita-per-tre-volte-al-potere\/2910922\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ruolo estremamente attivo<\/a>&nbsp;dell\u2019esercito turco nel condizionare la politica interna della Turchia, con ben quattro di colpi di Stato che hanno costellato la storia turca fra il 1960 e il 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>Al netto di questo ragionamento, tuttavia, la valutazione storica di Mustafa Kemal non pu\u00f2 prescindere da un evento drammatico, di cui troppo spesso si ignora l\u2019esistenza. Si tratta dei&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20141031184905\/http:\/2015rtag.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">massacri<\/a>&nbsp;ai danni della popolazione armena che iniziarono formalmente nel 1915 e si conclusero nel 1919, anche se gi\u00e0 alla fine dell\u2019Ottocento il sultano Abdel Hamid II aveva messo in atto una repressione eliminando fra i 100mila e i 300mila armeni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Genocidio_armeno#cite_note-39\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">genocidio<\/a>&nbsp;del 1915 avvenne in scala del tutto diversa, coinvolgendo oltre un milione e mezzo di persone che vennero deportate e uccise in nome di un ideale panturco nazionalista probabilmente condiviso, a quel punto, sia dal governo dei Giovani Turchi, sia dalle autorit\u00e0 imperiali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"718\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-1024x718.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4861\" srcset=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-1024x718.jpg 1024w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-768x539.jpg 768w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-1536x1077.jpg 1536w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-208x146.jpg 208w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-50x35.jpg 50w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia-107x75.jpg 107w, https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/turchia.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il governo repubblicano non ha mai accettato di prendersi la responsabilit\u00e0 del genocidio armeno, addossandolo alle estinte autorit\u00e0 imperiali, e anzi la Turchia ha sempre negato la natura genocidaria preordinata degli eventi preferendo evitare l\u2019argomento e punendo con il carcere chiunque abbia mai provato anche soltanto ad accennare alla questione, come lo storico&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Taner_Ak%C3%A7am\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Altu\u011f Taner Ak\u00e7am<\/a>&nbsp;o lo scrittore&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/08\/ha-insultato-ataturk-indagato-il-nobel-orhan-pamuk_c6852e87-3b9d-4731-83c4-b03725cccca9.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Orhan Pamuk<\/a>&nbsp;che due anni fa \u00e8 stato di nuovo indagato per i contenuti del suo pi\u00f9 recente romanzo, considerati ironici nei confronti della figura di Ataturk.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo la ritrosia dello Stato turco nel riconoscere il genocidio armeno passa anche attraverso la difficolt\u00e0 a interpretare la figura di Mustafa Kemal e i Giovani Turchi in chiave critica.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, la fondazione della Repubblica di Turchia e la figura di Atat\u00fcrk sono ancora oggi i pilastri fondativi del discorso politico sia di maggioranza sia di opposizione nel paese, e la perdita dei territori durante la Prima guerra mondiale ha dato origine a una vera e propria&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/14683840701813994\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">teoria del complotto<\/a>&nbsp;condivisa a livello di massa secondo la quale agenti esterni \u2013 solitamente paesi definiti \u201coccidentali\u201d \u2013 cospirerebbero per privare la Turchia dei propri territori e della propria sovranit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa teoria, chiamata dagli esperti \u201csindrome di S\u00e8vres\u201d, viene molto spesso usata come grimaldello politico non solo dai nazionalisti, ma anche dallo stesso Erdo\u011fan, per accusare di volta in volta le minoranze \u2013 curde, armene o altre entit\u00e0 \u2013 di essere manovrate dall\u2019Occidente e minare le fondamenta dello stato turco.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli stessi recenti&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2023\/10\/09\/la-turchia-bombarda-milizie-curde-in-siria\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bombardamenti<\/a>&nbsp;turchi contro il Kurdistan&nbsp;de facto&nbsp;indipendente sono stati giustificati con la difesa della repubblica turca e con un senso di rivalsa nei confronti della spartizione di territori che i nazionalisti turchi considerano come propri. In effetti \u00e8 innegabile che sia il trattato di S\u00e8vres, sia gli eventi che portarono alla fondazione della repubblica hanno ancora oggi un peso estremamente rilevante nella politica e nella societ\u00e0 turche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Longo Meridiano 13 Se nell\u2019odierna Istanbul qualcuno dovesse uscire per andare a fare la spesa al mercato, per una puntata in libreria o dal barbiere, e perfino se dovesse essere invitato per un pranzo o una&nbsp;kafa&nbsp;a casa di amici, questa persona potrebbe stare certa di un fatto incontrovertibile: un uomo, da ogni muro, la star\u00e0 osservando. Non si tratta di un apparato poliziesco di tipo totalitario, e neanche della curiosit\u00e0 dei locali nei confronti dei turisti, a Istanbul<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4860,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4859"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4859"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4865,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4859\/revisions\/4865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}