{"id":4025,"date":"2022-03-03T12:03:22","date_gmt":"2022-03-03T11:03:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4025"},"modified":"2022-03-03T12:03:22","modified_gmt":"2022-03-03T11:03:22","slug":"dalla-parte-di-volcic-quello-sguardo-che-manca-a-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/03\/03\/dalla-parte-di-volcic-quello-sguardo-che-manca-a-gorizia\/","title":{"rendered":"Dalla parte di Vol\u010di\u010d. Quello sguardo che manca a Gorizia."},"content":{"rendered":"\n<p>di Simone Cuva del 3\/3\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio di dicembre si \u00e8 svolto il commosso, intenso, dovuto, omaggio al giornalista Dimitrij Vol\u010di\u010d scomparso pochi giorni prima. Al Kulturni dom di Gorizia, come era giusto che fosse, dove la comunit\u00e0 slovena, principalmente, ha potuto tributargli un saluto colmo di affetto e rispetto, come si deve agli intellettuali o alle personalit\u00e0 di assoluto rilievo, quale egli era.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo de Il Piccolo in cui si dava ampio spazio all\u2019evento, risaltava in fondo l\u2019affermazione del Sindaco Ziberna, che nel suo intervento sottolineava, dopo un comprensibile elogio della figura scomparsa, come Vol\u010di\u010d fosse \u201cgoriziano per scelta\u201d, ponendo l\u2019accento quindi, su una supposta predilezione allo sguardo localizzato (ndr), atteggiamento tipico di chi rivolge la propria azione o pensiero civico, professionale o politico su se stesso o sul territorio nel quale vive; scisso, o quanto meno distante intellettualmente, dalla realt\u00e0 circostante.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la verit\u00e0, il Sindaco \u00e8 in buona compagnia. Dal punto di vista della politica cittadina, infatti, nessuna compagine \u00e8 andata al di l\u00e0 dello scontato pezzo in cui si sono evidenziate le numerose corrispondenze di Vol\u010di\u010d dai paesi del blocco della ex Europa dell\u2019Est, annotandone le parentesi in cui \u00e8 stato eletto nel Parlamento italiano e in quello europeo. In ogni tributo, per\u00f2, \u00e8 stata messa in evidenza l\u2019attivit\u00e0 che il giornalista ha svolto, in tarda et\u00e0 a Gorizia, nella \u201ccitt\u00e0 che aveva scelto per vivere\u201d; la \u201cgorizianit\u00e0\u201d vero e unico faro che illumina la via della politica e di molti, direi la maggioranza, cittadini. Specialmente in questo periodo di inizio di campagna elettorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Vol\u010di\u010d, come al contrario dovrebbe essere, a mio avviso, lo spirito di molti goriziani e dei loro amministratori, aveva uno sguardo aperto, curioso, scevro da pregiudizi e soprattutto sempre pronto ad imparare. Che apprende continuamente, e costruisce il proprio bagaglio culturale dal momento della nascita fino alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Complice sicuramente il delicato periodo storico nel quale egli ha svolto le sue corrispondenze, ha esternato pienamente una caratteristica che dovrebbe essere insita nel dna degli abitanti goriziani che hanno in citt\u00e0, cosa affatto scontata e assai rara, un confine di stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che si \u00e8 notato, invece, da letture sulla stampa o sui social, o anche semplicemente scambiando qualche parola, \u00e8 una visuale quasi completamente introflessa, che cozza tremendamente contro la pi\u00f9 grande responsabilit\u00e0 che mai si assumer\u00e0 una amministrazione goriziana, e quindi la cittadinanza che la elegger\u00e0, nella prossima consiliatura: preparare, affrontare, rispettare e utilizzare denari e programmi, che arriveranno copiosi grazie ai fondi europei ma soprattutto grazie all\u2019aggiudicazione del titolo di Capitale europea della cultura, congiuntamente con la citt\u00e0 sorella slovena di Nova Gorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta ci troveremo, tutti noi cittadini, di fronte al fatto, rarissimo, che sar\u00e0 la Cultura a trainare l\u2019economia di una citt\u00e0. A lustrarne la visibilit\u00e0 e a renderla, auspicabilmente, un luogo unico e transfrontaliero, internazionale, questa volta non solo per definizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma al di l\u00e0 dei consueti soggetti che storicamente si sono occupati di organizzare festival e iniziative culturali, sostenuti da amministrazioni locali e regionali, sono poche a Gorizia, le occasioni in cui si legge, si parla, si ascolta altro dal goriziano. E in quei luoghi, in quelle occasioni, veri presidi di diversit\u00e0 culturale, spesso autofinanziati, pochi cittadini partecipano.<\/p>\n\n\n\n<p>Si continua paradossalmente a cercare \u201cnuovi\u201d itinerari, perfino \u201cnuove\u201d tradizioni, cos\u00ec come \u201cnuovi\u201d angoli reconditi della citt\u00e0 per costruirci libri, incontri, dibattiti, immaginando che Gorizia sia una citt\u00e0 infinita e che, una volta terminatane l\u2019esplorazione, si possa ricominciare a farlo come se niente fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece che frequentare, e quindi contribuire a far crescere, quei rari spazi in cui la diversit\u00e0 dal locale, rispetto alla tradizione, \u00e8 vista come un valore aggiunto invece che con sospetto.<\/p>\n\n\n\n<p>A Gorizia \u00e8 necessaria una percezione altra da s\u00e9. Perch\u00e9 quella del s\u00e9 \u00e8 stata ampiamente sviscerata.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse questo confine ci opprime, invece che renderci frecce scoccate verso l\u2019altro che ci circonda. Forse, noi, questo mondo altro, crediamo di volerlo affrontare. Invece lo temiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario di Vol\u010di\u010d, che lo ha vissuto e, legittimamente ha scelto dove andare a vivere. Cittadino goriziano per scelta, certamente, ma non per <em>forma mentis<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Simone Cuva del 3\/3\/2022 All\u2019inizio di dicembre si \u00e8 svolto il commosso, intenso, dovuto, omaggio al giornalista Dimitrij Vol\u010di\u010d scomparso pochi giorni prima. Al Kulturni dom di Gorizia, come era giusto che fosse, dove la comunit\u00e0 slovena, principalmente, ha potuto tributargli un saluto colmo di affetto e rispetto, come si deve agli intellettuali o alle personalit\u00e0 di assoluto rilievo, quale egli era. 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