{"id":3498,"date":"2021-05-01T11:01:01","date_gmt":"2021-05-01T09:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3498"},"modified":"2021-05-01T11:01:02","modified_gmt":"2021-05-01T09:01:02","slug":"slovenia-in-piazza-il-fronte-antifascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/05\/01\/slovenia-in-piazza-il-fronte-antifascista\/","title":{"rendered":"Slovenia: in piazza il &#8220;Fronte antifascista&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>di Stefano Lusa da Osservatorio BalcanieCaucaso<\/p>\n\n\n\n<p>Migliaia di persone sono scese in piazza a Lubiana per chiedere libert\u00e0, democrazia e stato di diritto. \u017diva Vidmar, figlia di uno dei padri della Resistenza slovena, ha arringato la folla dicendo che nel 1941 tutti sapevano che bisognava scegliere tra fascismo e antifascismo. Per la Vidmar, oggi il male sta nuovamente cominciando a vincere. Il messaggio della piazza \u00e8 chiaro: il jan\u0161ismo \u00e8 fascismo e la pandemia non \u00e8 altro che uno strumento per prendere il potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per la mediazione in Slovenia e nemmeno per le soluzioni di compromesso. Il clima che si sta sviluppando \u00e8 quello di una guerra civile permanente all\u2019insegna del chi non \u00e8 con noi \u00e8 contro di noi. Il messaggio \u00e8 chiaro e non ammette deroghe: il male \u00e8 rappresentato da Janez Jan\u0161a, dai suoi uomini e soprattutto da coloro che stando zitti gli consentono di governare. Sono proprio quest\u2019ultimi, in una retorica che si richiama apertamente a quella della Seconda guerra mondiale, ad essere visti come i nuovi \u201ccollaborazionisti\u201d. In politica il dito \u00e8 puntato su quei deputati che permettono al governo di galleggiare pur non avendo la maggioranza. I contestatori li vedono come un gruppo di profittatori ignoranti, che per mero tornaconto non vogliono vedere i pericoli che sta correndo la democrazia slovena. Tra di essi ci sarebbero anche i parlamentari delle comunit\u00e0 nazionali autoctone italiana ed ungherese, che con l\u2019esecutivo hanno un accordo di collaborazione. Sui due negli ultimi tempi non mancano le pressioni ed i ben informati raccontano che negli uffici del parlamento sono andate in scena vere e proprie sfuriate a causa del loro atteggiamento non troppo critico nei confronti del governo. Per ora accuse dirette e minacce di ritorsione nei confronti delle minoranze non sono ancora arrivate, ma poco ci manca.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i sostenitori del governo il tutto non \u00e8 altro che l\u2019ennesimo colpo di coda delle forze legate al vecchio regime ed alle sue strutture di potere, che non ne vogliono proprio sapere di mollare le redini del potere in Slovenia. Il governo nelle scorse settimane era stato costretto dalla Corte costituzionale a consentire le manifestazioni di protesta. Prima il numero di chi poteva essere presente di persona era stato limitato a 10 persone, poi era stato portato a 100 ed alla vigilia del 27 aprile era stato nuovamente ridotto a 10. Le forze dell\u2019ordine non avevano mancato di invitare i cittadini ad evitare gli assembramenti in tempo di pandemia, ma comunque la polizia si \u00e8 limitata a osservare quanto stava accadendo nelle vie di Lubiana senza intervenire. Non \u00e8 escluso, per\u00f2, che nei prossimi giorni possano arrivare multe salate all\u2019indirizzo di coloro che saranno considerati gli organizzatori dell\u2019evento. Un simile scenario si era registrato anche alcune settimane fa a Maribor, dove gli studenti che protestavano per la riapertura delle scuole si sono visti recapitare contravvenzioni e mandati di comparizione di fronte al giudice. Il premier Janez Jan\u0161a, che non passa per uno abituato a gettare acqua sul fuoco, ha subito approfittato per rincarare la dose ed alimentare lo scontro. Con un tweet ha lapidariamente giudicato la manifestazione un crimine, che contribuir\u00e0 a diffondere il virus, che nelle prossime settimane porter\u00e0 a parecchie centinaia i ricoveri negli ospedali e a nuove vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il resto il 27 aprile sembra destinato a lasciare ancora una volta pesanti strascichi. Sull&#8217;account Twitter del governo \u00e8 stato postato un articolo, che si richiamava ai festeggiamenti di trent\u2019anni fa dal titolo: \u201cFascisti, nazisti e comunisti per gli sloveni sono uguali\u201d. Alla celebrazione ufficiale organizzata come al solito in occasione della ricorrenza, non \u00e8 nemmeno stata invitata l\u2019Associazione dei Combattenti, mentre per il secondo anno consecutivo la manifestazione \u00e8 stata organizzata in un luogo che, secondo i reduci partigiani, cercherebbe di relativizzare il ruolo giocato dai comunisti nella Resistenza. Come se ci\u00f2 non bastasse nel cerimoniale sono stati inseriti anche i versi di due poeti uccisi dai partigiani; uno di essi aveva militato tra i collaborazionisti, mentre l\u2019altro, recentemente beatificato, era stato liquidato perch\u00e9 considerato una spia. Ovviamente gli appelli all\u2019unit\u00e0 lanciati nell\u2019occasione non sono sembrati altro che vuota retorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta a dirigere il confronto politico, con i tempi ed i modi che lui stesso impone, \u00e8 il premier Janez Jan\u0161a. La Slovenia per l\u2019ennesima volta \u00e8 impegnata a fare i conti con un passato che non passa. Lo scontro \u00e8 da mesi cos\u00ec duro che nessuno sembra accorgersi che anche Lubiana deve presentare il suo \u201crecovery plan\u201d. I soldi in ballo sono tanti, ma la questione &#8211; che in Italia \u00e8 stata al centro del dibattito politico per mesi ed \u00e8 stata uno dei motivi che ha fatto saltare il governo Conte &#8211; qui non sembra essere un tema politico degno di essere dibattuto su larga scala. La prima bozza del progetto non \u00e8 stata accolta con entusiasmo nell\u2019Unione europea. L\u2019idea, pi\u00f9 che quella della riconversione verde e della digitalizzazione, sembrava essere quella di ricoprire il paese con un altro strato di cemento, per far contenti i vari esponenti locali che chiedevano strade ed infrastrutture. Ora il progetto \u00e8 in fase di nuova armonizzazione e la promessa \u00e8 quella di riorientarlo almeno in parte. Il governo ovviamente ci sta lavorando e probabilmente conta di poter raccogliere i frutti dei finanziamenti che potrebbero cominciare ad arrivare a partire dai prossimi mesi. L\u2019opposizione, impegnata com\u2019\u00e8 a discutere di \u201cfascismo\u201d, \u201cantifascismo\u201d, \u201csvolte autoritarie\u201d, \u201clibert\u00e0 di stampa\u201d, \u201ccapitalismo\u201d e \u201csocialismo\u201d, non sembra voler accorgersi o avere le capacit\u00e0 e gli uomini sufficienti per impegnarsi anche su questo fronte. Intanto il progetto va avanti e l\u2019occasione di ripensare al futuro del paese potrebbe essere persa continuando a discutere del passato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Lusa da Osservatorio BalcanieCaucaso Migliaia di persone sono scese in piazza a Lubiana per chiedere libert\u00e0, democrazia e stato di diritto. \u017diva Vidmar, figlia di uno dei padri della Resistenza slovena, ha arringato la folla dicendo che nel 1941 tutti sapevano che bisognava scegliere tra fascismo e antifascismo. Per la Vidmar, oggi il male sta nuovamente cominciando a vincere. Il messaggio della piazza \u00e8 chiaro: il jan\u0161ismo \u00e8 fascismo e la pandemia non \u00e8 altro che uno strumento<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3499,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3498"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3498"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3500,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3498\/revisions\/3500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}