{"id":3003,"date":"2020-05-16T08:27:00","date_gmt":"2020-05-16T06:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3003"},"modified":"2020-05-16T09:27:49","modified_gmt":"2020-05-16T07:27:49","slug":"le-disuguaglianze-nella-salute-tra-lockdown-e-recessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/05\/16\/le-disuguaglianze-nella-salute-tra-lockdown-e-recessione\/","title":{"rendered":"Le disuguaglianze nella salute tra lockdown e recessione"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/tag\/autori\/laura-tonon\">Laura Tonon<\/a> da Internazionale del 12\/5\/2020 &#8211; La scelta di adottare misure di confinamento e di bloccare gran parte delle attivit\u00e0, il cosiddetto <em>lockdown<\/em>, \u00e8 stata dettata dalla necessit\u00e0 di agire rapidamente contro la diffusione di un virus in gran parte sconosciuto, per tutelare la salute della popolazione e impedire il collasso della rete ospedaliera. In termini di riduzione dei contagi, dei ricoveri e dei decessi il <em>lockdown<\/em> funziona, ma non \u00e8 privo di effetti collaterali gravi che pesano in modo sproporzionato sulle fasce della popolazione gi\u00e0 socioeconomicamente svantaggiate<em>,<\/em> scrive sul <a href=\"https:\/\/www.bmj.com\/content\/369\/bmj.m1557\">British Medical Journal (Bmj)<\/a> Margaret Douglas, condirettrice del master di salute pubblica dell\u2019universit\u00e0 di Edimburgo, insieme ai colleghi dell\u2019universit\u00e0 di Glasgow e della London school of hygiene and tropical medicine.<\/p>\n\n\n\n<p>Perdita di reddito e istruzione, debiti e disoccupazione, precariet\u00e0 e violenza domestica sono solo alcune delle conseguenze della chiusura delle attivit\u00e0 economiche non essenziali e delle scuole fino alla fine dell\u2019emergenza. Problemi psicologici, stigma e sintomi del disturbo da stress post-traumatico si associano alla condizione di isolamento sociale. Considerando che appiattire la curva dei contagi significa prolungare la pandemia e le restrizioni per mitigarla, la politica dovrebbe bilanciarne i pro e i contro, prestando attenzione anche alle conseguenze delle misure prese nel medio e lungo periodo sulla salute e sulle disuguaglianze nella salute, e a quali azioni intraprendere per contenerle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio?<\/strong><br>Sul Bmj i ricercatori britannici di salute pubblica illustrano in <a href=\"https:\/\/www.bmj.com\/content\/bmj\/369\/bmj.m1557\/F1.large.jpg\">un diagramma<\/a> i molteplici effetti delle misure restrittive adottate in risposta al covid-19 nella vita quotidiana, che a loro volta si ripercuotono sulla salute e sul benessere delle persone, e identificano le fasce di popolazione pi\u00f9 vulnerabili e penalizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anziani sono quelli pi\u00f9 colpiti perch\u00e9 spesso vivono da soli e non hanno gli strumenti tecnologici per mantenere, almeno online, i contatti sociali. Lo sono anche i giovani, perch\u00e9 privati della scuola, che ha un\u2019importante funzione sociale oltre che formativa. Il <em>lockdown<\/em> pu\u00f2 significare la perdita delle entrate economiche per i lavoratori precari e per quelli autonomi. Le donne, senza il supporto della scuola, possono essere costrette a lasciare il lavoro per occuparsi dei figli e rischiano pi\u00f9 spesso di subire violenze e abusi tra le mura domestiche. Poi ci sono le persone con problemi di salute mentale oppure con disabilit\u00e0 che si trovano private dei servizi sociali e sociosanitari di supporto, e come loro anche i migranti non regolari e i senza dimora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>lockdown<\/em> amplifica le differenze sociali ed economiche, continua il Bmj. Per chi ha gi\u00e0 un reddito basso, non avere pi\u00f9 lo stipendio significa non poter pagare l\u2019affitto, non poter comprare alimenti sani per la famiglia e non potersi curare. Senza un computer e un accesso a internet, i ragazzi non possono seguire le lezioni a distanza. Ancora: in contesti di povert\u00e0 e scarsa istruzione le donne sono maggiormente esposte a ricatti e soprusi, e hanno meno accesso ai servizi antiviolenza. Come dice l\u2019epidemiologo sociale sir Michael Marmot nella <a href=\"http:\/\/www.instituteofhealthequity.org\/resources-reports\/fair-society-healthy-lives-the-marmot-review\">revisione dei determinanti sociali e delle disuguaglianze di salute<\/a>, commissionatagli dal governo britannico dieci anni fa, la salute della popolazione segue il gradiente sociale: le persone che hanno un reddito basso sono pi\u00f9 vulnerabili agli effetti avversi e non sono nelle condizioni per condurre un\u2019esistenza salutare.&nbsp; \u201cPer non aggravare le disuguaglianze nella salute il distanziamento sociale deve quindi essere accompagnato da azioni finalizzate a salvare i redditi delle fasce pi\u00f9 povere della popolazione\u201d, sottolineano sul Bmj i ricercatori britannici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Senza lavoro si muore di pi\u00f9<\/strong><br>Secondo le <a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/Publications\/WEO\/Issues\/2020\/04\/14\/weo-april-2020\">previsioni del Fondo monetario internazionale<\/a> l\u2019economia mondiale entrer\u00e0 in recessione. Il fallimento delle imprese aumenter\u00e0 la disoccupazione che ha effetti pesanti sulla salute fisica e mentale della popolazione: una <a href=\"http:\/\/intern.az\/1C1I\">meta-analisi<\/a> del 2011&nbsp;ha calcolato un aumento del 76 per cento della mortalit\u00e0 per tutte le cause nei dieci anni successivi alla perdita del lavoro. \u201cGli effetti dannosi della recessione\u201d, scrivono gli autori dello studio, \u201cpossono essere prevenuti con politiche sociali progressiste; \u00e8 la risposta politica alla recessione, piuttosto che la recessione stessa, che decide la salute della popolazione a lungo termine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora pi\u00f9 che mai il delicato nesso tra economia e salute appare evidente nella necessit\u00e0 di trovare un compromesso tra le misure di contenimento del contagio e i bisogni delle persone. I determinanti sociali e le disuguaglianze di salute dovrebbero rientrare tra i princ\u00ecpi che guidano i processi decisionali: \u201cLe decisioni politiche prese ora modelleranno l\u2019economia futura, secondo modalit\u00e0 che potrebbero migliorare o danneggiare la sostenibilit\u00e0, la salute e le disuguaglianze\u201d, avverte il Bmj.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste decisioni sono quelle che stanno impegnando tutti i governi dei paesi colpiti dalla pandemia, che devono scegliere a quali settori dare la priorit\u00e0 di un sostegno, se indirizzare gli aiuti alle imprese o ai lavoratori e come finanziare i costi. \u201cPer proteggere la salute della popolazione sar\u00e0 essenziale evitare un ulteriore periodo di austerit\u00e0 e le relative riduzioni della spesa previdenziale e dei servizi pubblici. Dobbiamo costruire un\u2019economia pi\u00f9 inclusiva e sostenibile\u201d, conclude il Bmj. Ma il grande pericolo oggi sembra proprio quello di una frammentazione delle politiche. E in assenza di coesione, l\u2019inclusivit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 rischiano di diventare solo un miraggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Laura Tonon da Internazionale del 12\/5\/2020 &#8211; La scelta di adottare misure di confinamento e di bloccare gran parte delle attivit\u00e0, il cosiddetto lockdown, \u00e8 stata dettata dalla necessit\u00e0 di agire rapidamente contro la diffusione di un virus in gran parte sconosciuto, per tutelare la salute della popolazione e impedire il collasso della rete ospedaliera. 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