{"id":7270,"date":"2026-10-03T09:02:00","date_gmt":"2026-10-03T07:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7270"},"modified":"2026-10-01T11:04:47","modified_gmt":"2026-10-01T09:04:47","slug":"gianluigi-brusadin-29-settembre-1926-2026","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/10\/03\/gianluigi-brusadin-29-settembre-1926-2026\/","title":{"rendered":"Gianluigi Brusadin (29 settembre 1926 \u2013 2026)"},"content":{"rendered":"\n<p>di Ugo Poli.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una compassionevole &#8220;operazione nostalghia&#8221; ricordare la figura di Gianluigi Brusadin, universalmente conosciuto con il cognome, (tipicamente veneto), ma del quale nessuno conosceva il nome frutto dell&#8217;elisione di quelli dei genitori Giovanna, sarta (Panciera, cugina dei gelatieri di Grado) e Luigi, barbiere e rilegatore nella Spaccanapoli della piccola capitale del Cadore, Belluno in via Mezzaterra.<\/p>\n\n\n\n<p>Classe 1926, Brusadin a soli 17 anni aderir\u00e0 alla Resistenza, non nell&#8217;epica, convenzionale narrazione&nbsp; della montagna rifugio\/base partigiana, bens\u00ec in citt\u00e0, da casa, con un ricetrasmettitore britannico con cui segnaler\u00e0 agli alleati il posizionamento delle forze tedesche (alternatesi a Belluno nell&#8217;ambito dell&#8217;Operationszone Alpenvorland \u2013 Zona di Operazioni Prealpi, con i battaglioni del SS-Polizeiregiment &#8220;Bozen&#8221;, in precedenza di stanza a Roma e noto per l\u2019attacco subito in Via Rasella, e da ultimo con un &#8220;Kampfgruppe&#8221; della Wehrmacht), che erano prossime all&#8217;abbattimento dei ponti e del centro storico della cittadina per vendetta ultima, fare terra bruciata. La triangolazione funziona e l&#8217;US Air Force con interventi mirati che preservano i civili, arresta in extremis la devastazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la guerra l\u2019impegno di promozione culturale a livello popolare trova in Brusadin una risorsa perfetta. Ha fatto Magistrali, Accademia e Architettura a Venezia (che non ha ultimato); \u00e8 stato redattore de L\u2019Unit\u00e0 a Belluno fino al 1957, quando, dopo aver iniziato la campagna contro la costruzione della diga del Vajont, lascia la redazione alla coetanea Tina Merlin, che la continuer\u00e0 fin dopo la tragedia; \u00e8 fresco di formazione politica e gestionale alla Direzione de l&#8217;Unit\u00e0 a Milano: la distribuzione e la vendita del giornale nel Triveneto sono il motivo del suo arrivo a Trieste. Ma della citt\u00e0 si era gi\u00e0 innamorato anni prima, durante la regia del suo filmato propedeutico, intitolato \u201cDalle rotative al Popolo\u201d, che dopo la sua presentazione da parte di Gianni Cuperlo e lo straordinario successo al Festival nazionale de l&#8217;Unit\u00e0 di Pesaro, il critico cinematografico Sergio Germani Grmek esalter\u00e0 a Ferragosto 2007 su \u201cil manifesto\u201d titolando &#8220;Scoperto a Trieste, pasolinismo prima di Pasolini&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriva a Trieste Brusadin non ha una casa; chiede aiuto al suo Partito e gli viene proposto di coabitare in un grande appartamento di Viale XX Settembre dove vive sola una donna straordinaria, Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d\u2019Italia, deportata ad Auschwitz, n. 81672. Nasce l\u2019amore, il figlio Gianni, e l\u2019impegno comune nella divulgazione culturale con l\u2019apertura della prima agenzia libraria degli Editori Riuniti, in seguito DI. LI. AS. (Distributori Libri Associati), promotore della circolazione in Trieste delle edizioni Boringhieri, Einaudi, Laterza e di altre ancora. In un&#8217;ala indipendente del grande appartamento di Viale XX Settembre hanno anche lo studio i pittori Livio Rosignano e Sabino Coloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;estate del 1966 la libreria trasloca in via Battisti 4 e tre anni dopo in via Battisti 8, condividendo i locali con l\u2019ANPI e con il neonato Circolo dei Giovani Ho Chi Min, finch\u00e9 l&#8217;ANPI finisce &#8220;indesiderata&#8221; da proprietario, condomini e amministrazione. Fu cos\u00ec che Brusadin e Ondina decidono di dichiarare a loro volta &#8220;indesiderato&#8221; quel palazzo e individuano in una palazzina di via Crispi 3, appena edificata dall&#8217;ing. Zelco, un imprenditore di solida visione democratica, la nuova sede comune. Qui trova il suo primo recapito anche la neocostituita Confesercenti di Trieste. Anche se la vita non \u00e8 proprio tranquilla: due anni dopo una rapina notturna nel 1971, la libreria e la contigua sede dell\u2019ANPI subiscono anche un attentato incendiario di mano fascista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Brusadin che tutti hanno conosciuto spicca per pacatezza e brillantezza intellettuale. Ogni libro proposto viene prima letto. Essere il concessionario di edizioni scientifiche come Bollati Boringhieri, Lerici, ecc., lo favorisce nei rapporti con i gruppi intellettuali pi\u00f9 dinamici.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intero pool basagliano acquista libri a rate da Brusadin. \u00c8 un mondo che si sta aprendo. Assieme a Ondina le apparenti amenit\u00e0 dei comprensori psichiatrici rivelano spietati trattamenti in uso sui ricoverati, che sono affini al suo indelebile bagaglio marchiato Auschwitz. Ed appare anche ad entrambi \u201cl&#8217;innoquit\u00e0 dei pi\u00f9 ricoverati, celebrati per innata violenza, in verit\u00e0 affranti e curiosi da anni di reclusione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"397\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7273\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image.png 397w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-186x300.png 186w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-91x146.png 91w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-31x50.png 31w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-47x75.png 47w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella frequentazione di attori in scena nei teatri triestini diviene amico di Gian Maria Volont\u00e8, che incontra anche ad ogni passaggio capitolino presso gli Editori Riuniti e la DI.LI.AS in via Sardegna 50 o nelle serate a casa dei genitori di Giuliano Ferrara e di Achille Ochetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo agente librario che a Trieste, nel crogiuolo proletario degli anni \u201c60 e \u201c70, non parla il dialetto, avvicina, dopo qualche titubanza, anche i pi\u00f9 ruvidi portuali. Il suo tratto di stridente signorilit\u00e0 espressiva, che mantiene con tutti e chiunque, coglie e affascina l&#8217;interlocutore.<\/p>\n\n\n\n<p>La naturalezza di un inatteso e rispettoso approccio \u00e8 la chiave che per molti anni accompagna Brusadin (e spesso il banco dei suoi libri) in fabbriche, Festival de l&#8217;Unit\u00e0, case del popolo e che instaura rapporti di fiducia con realt\u00e0 culturali apparentemente distanti, che con lui si sentono comprese e gratificate. La sua missione di post-alfabetizzazione si traduce nel costante esercizio di stimolo alla lettura, e all&#8217;acquisizione del suo strumento d&#8217;elezione, il libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi lo ricorda ormai dopo molti anni dalla sua scomparsa, Brusadin mantenne semplicemente il suo tratto, la sua sobria affabile cortesia in ogni contesto e situazione, caratteristiche che non lo assimilavano alla funzione di educatore scolastico di un Alberto Manzi, ma piuttosto alla figura ed al metodo di Basaglia, come lui veneto, come lui giovane partigiano, come lui intellettuale calato in una missione che lo assorbir\u00e0 per tutta la sua breve vita, come lui, morto prematuramente causa neoplasia cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrideva Brusadin riguardo la sua data di nascita, stilata il 1\u00b0 ottobre, cent&#8217;anni fa, ma in realt\u00e0 del 29 settembre, posticipata dai genitori in funzione di una eventuale chiamata alle armi. Pap\u00e0 Luigi, Ragazzo del &#8217;99, Croce al Merito, Cavaliere di Vittorio Veneto, aveva bene a mente l&#8217;Adamello, e la pip\u00ec a turno sulla mitragliatrice incandescente &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Trieste, 29 settembre 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ugo Poli. Non \u00e8 una compassionevole &#8220;operazione nostalghia&#8221; ricordare la figura di Gianluigi Brusadin, universalmente conosciuto con il cognome, (tipicamente veneto), ma del quale nessuno conosceva il nome frutto dell&#8217;elisione di quelli dei genitori Giovanna, sarta (Panciera, cugina dei gelatieri di Grado) e Luigi, barbiere e rilegatore nella Spaccanapoli della piccola capitale del Cadore, Belluno in via Mezzaterra. 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