{"id":7210,"date":"2026-09-08T09:00:00","date_gmt":"2026-09-08T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7210"},"modified":"2026-09-07T16:39:11","modified_gmt":"2026-09-07T14:39:11","slug":"laffaire-ceuta-e-la-politica-migratoria-europea-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/09\/08\/laffaire-ceuta-e-la-politica-migratoria-europea-seconda-parte\/","title":{"rendered":"L\u2019affaire Ceuta e la politica migratoria europea \u2013 seconda parte"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Cosimo Risi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le elezioni regionali in Germania provano che la politica migratoria \u00e8 il tema delle campagne elettorali e della vittoria dei partiti nazionalisti-sovranisti, ancorch\u00e9 sospettati, nel caso dell\u2019AfD, di reminiscenze se non di simpatie neonaziste.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli analisti concordano che \u00e8 semplicistico liquidare il voto come un ritorno al passato o come un mero segno di protesta verso le <em>\u00e9lites<\/em> ricche dell\u2019Ovest da parte dell\u2019Est marginale. Il costo dell\u2019unificazione tedesca si avverte in tutta l\u2019ampiezza a distanza di trentasei anni. Il tempo ed i modi dell\u2019integrazione sono passati invano, si parla invece di annessione e dunque di divisione permanente non solo di benessere ma anche di modi di vita. E di narrare la propria condizione, visto che la narrazione ha un peso preponderante anche presso le popolazioni che si ritengono ai margini. Il test elettorale \u00e8 modesto, meno di due milioni, il tasso di partecipazione \u00e8 alto, il vantaggio dell\u2019AfD e, per contro, la sconfitta della CDU sono significativi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La critica a posteriori va allo slancio umanitario di Angela Merkel: il suo madornale errore da Cancelliera. Merkel decise di accogliere i migranti dalla Siria, sulla scorta della guerra civile in quel paese. Si disse che quei migranti necessitavano l\u2019accoglienza, valeva per loro l\u2019esigenza umanitaria. Si disse che alcuni sarebbero rimasti e altri sarebbero rientrati appena la situazione a Damasco si fosse stabilizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato? I dati sono incerti, mentre \u00e8 certa l\u2019insoddisfazione dell\u2019elettorato orientale in cerca di identit\u00e0 tedesca, aliena da compromissioni specie di marca islamica. La nuova situazione tedesca, se dovesse generalizzarsi, porrebbe seri problemi alla stabilit\u00e0 dell\u2019Unione europea. Il risultato delle presidenziali francesi nel 2027 potrebbe fare il resto. Avremmo cos\u00ec un inusitato gravame sull\u2019asse franco-tedesco, il cosiddetto motore dell\u2019integrazione, allora probabilmente privo di contrappesi negli altri stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eppure, l\u2019Unione sta rivedendo la politica migratoria. Non pi\u00f9, in sostanza, le porte aperte e la responsabilit\u00e0 totale allo stato membro di primo approdo, ma una risposta pi\u00f9 accorta e corale. Il fenomeno migratorio \u00e8 di per s\u00e9 irrefrenabile avendo molteplici cause, lo si pu\u00f2 contenere con una gestione attenta sia alle esigenze dei migranti sia alle reazioni delle popolazioni europee. Il cambiamento va graduato, ad evitare gli scossoni sociali e, peggio, i rigurgiti razzisti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il nuovo Patto europeo sulle migrazioni e l\u2019asilo \u00e8 fresco di rinnovo: la data \u00e8 il 12 giugno 2026. Ci siamo abituati ad alcune invenzioni lessicali: ad esempio i Dublinanti. Dublinanti sono coloro che, ai sensi del vecchio sistema di Dublino, pesavano per intero sullo stato membro di primo approdo. Ora il sistema prevede responsabilit\u00e0 ripartite e l\u2019intervento in solidariet\u00e0 degli altri stati membri, anche di quelli che rifiutano l\u2019accesso <em>tout court<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In anticipo sull\u2019applicazione del Patto, nel dicembre 2025, l\u2019Italia conclude con Francia e Germania un accordo politico sulla solidariet\u00e0 relativamente ai Dublinanti. Nell\u2019interpretazione italiana, i Dublinanti entrati in Italia e poi andati in Francia e Germania non andrebbero restituiti al mittente. In questa chiave va letta la diatriba fra Roma e Berlino circa la posizione della Dublinante somala che la Germania vorrebbe restituire all\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il sistema Schengen \u00e8 scosso da questo intreccio di problemi effettivi, i numeri sono eloquenti, e della loro esasperazione mediatica. Il coacervo dei fatti e della loro maliziosa narrazione provoca certi esiti elettorali e soddisfa quanti, al di fuori dell\u2019Unione, ne vogliono smantellare l\u2019apparato. \u00c8 la coda lunga della guerra ibrida che si combatte anche su questo terreno. Non \u00e8 un caso che i partiti nazionalisti-sovranisti abbiano un\u2019attitudine filorussa e poco propensa a fare dell\u2019Ucraina la bandiera delle nostre libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per tornare a Ceuta, i numeri ridimensionano l\u2019ottimismo delle autorit\u00e0 centrali. Nell\u2019exclave spagnola resterebbero fra i 5000 ed i 9000 migranti irregolari, a fronte di una capacit\u00e0 di accoglimento provvisorio di 3000. Nel numero vanno considerati 1500 minori non accompagnati, e dunque non passibili di rimpatrio a meno di particolari accertamenti. Alcuni migranti rientrano in Marocco, specie quelli di nazionalit\u00e0 marocchina, altri tentano la sorte sperando che in qualche modo le porte si aprano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La tensione a Ceuta permane. La Commissione lavora fianco a fianco con la Spagna. La solidariet\u00e0 dovrebbe scattare ovunque. Gli accertamenti italiani alle frontiere portuali e aeroportuali dovrebbe essere a termine.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sul piano generale, gi\u00e0 nel gennaio 2026, la Commissione lanci\u00f2 una strategia per le migrazioni (European Asylum and Migration Management Strategy). Con alcuni punti fermi: il 90% dei movimenti \u00e8 sollecitato e gestito dai trafficanti; le migrazioni sono oggetto di arma ibrida, in base alla linea di Bielorussia e Russia di \u201cweaponisation of migration\u201d. La crisi ucraina si riverbera sull\u2019Unione, aldil\u00e0 delle dichiarazioni europee di essere fuori dal conflitto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le elezioni regionali in Germania provano che la politica migratoria \u00e8 il tema delle campagne elettorali e della vittoria dei partiti nazionalisti-sovranisti, ancorch\u00e9 sospettati, nel caso dell\u2019AfD, di reminiscenze se non di simpatie neonaziste. Gli analisti concordano che \u00e8 semplicistico liquidare il voto come un ritorno al passato o come un mero segno di protesta verso le \u00e9lites ricche dell\u2019Ovest da parte dell\u2019Est marginale. 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